14/08/08

Una lettera per te



21 dicembre 2007...
…non riesco a guardarmi intorno e a convincermi che non tornerai mai più accanto a me. Non mi sembra vero!

Non mi rassegno a questa tremenda assenza e non so come rimarginare questa ferita più profonda di molte altre… Intanto i ricordi vagano nella mente e le lacrime rigano il viso nel silenzio!

Ricordo il dolore profondo che custodivo nel cuore quando, nelle ultime settimane, ti guardavo e non riuscivo ad accettare la tua fatica nello stare in piedi e la tua impossibilità di saltare nel lettino… ma volevi tentare…volevi farcela a tutti i costi pur barcollando, pur cadendo!





Io continuavo a sperare che le cure mediche ti avrebbero consentito di restare con noi più a lungo possibile…no…non pensavo che saresti andava via così presto.

Ricordo che non riuscivo a guardarti mentre ti consumavi lentamente, ti sorridevo e ti accarezzavo quando non eri in braccio a me … non avevo il coraggio di tenerti in braccio…ti sentivo sempre più leggera e più piccola con la testa poggiata sul mio cuore che non era affatto pronto ad affrontare questo dolore immenso! A stento mi riconoscevi, non mi venivi più incontro…Così, mentre ti guardavo dormire nella tua cuccia tra le calde coperte piangevo di nascosto in silenzio e già sentivo, come adesso, crollare una parte di me… nello stesso tempo nutrivo fragili speranze, piccole illusioni che mi tenevano distante dalla realtà.


Anche la sera del giorno 20, quando è accaduto che te ne sei andata via, non avrei mai immaginato di non trovarti più al mio ritorno…continuavo a sperare in un miracolo e che, come le altre volte, ti saresti ripresa!! Che strazio! Uno strazio chiuso dentro che continua a logorare il cuore e la mente con tanti “se” e tanti “perché” che si affannano dietro la mia maschera di pietra.
Nessuno è mai pronto a dolori simili, troppi dolori mi hanno segnata nel corso del tempo e questo, no, non ci voleva! Non ci voleva proprio adesso questa tua insostituibile assenza!

La nostra casa era tutta addobbata per Natale già dagli inizi di dicembre e ancora non avevo comprato per te il cappottino nuovo! …In verità, il giorno 15, ero già andata in due negozi che vendevano accessori per animali ma la misura del tuo cappottino non c’era, erano tutti troppo grandi. La signora del negozio mi disse di ripassare qualche giorno prima della vigilia di Natale perché attendeva che le portassero altra merce....ma ahimè….non ho fatto in tempo! Per la prima volta non hai ricevuto il regalo di Natale…..che triste e vuoto Natale senza te e senza i tuoi occhi, senza il tuo scodinzolare intorno al tavolo….dove sei?

Mi guardo intorno e ti vedo ovunque…ho l’impressione di trovarti sempre lì dietro la porta ad aspettarmi … ma non c’è nessuno che attende…nessuno a farmi le feste! C’è soltanto un vuoto immenso! C’è soltanto il tuo lettino di legno che custodisco sotto il mio letto… lo spolvero e lo ripongo come se tu dovessi tornare da un giorno all’altro….

Adesso odio ancora di più il Natale, odio ancora di più questa festa! Alcuni avvenimenti mi hanno sempre fatto vivere questi giorni con molta tristezza nel cuore....poi sei andata via anche tu, 5 giorni prima di Natale…no…non esiste più nulla adesso! Questo vuoto che rimane nel cuore non si può colmare e la ferita è troppo grande per riuscire a rimarginarsi del tutto…ogni dolore trasforma una parte di noi stessi e dentro di noi, ogni volta che un dolore nuovo avviene, lentamente s’erge un mattone in più sul muro degli affetti.

Agli occhi degli altri potrò sembrare esagerata, stupida, infantile…ma non è così. Nessuno ha il diritto di giudicare tutto questo perché non ha mai conosciuto l’amore che ci univa, la complicità che ci rendeva uniche…tu accompagnavi sempre i miei passi ovunque, mentre io dividevo con te le mie giornate, i miei riposi sul divano, le mie passeggiate…Non mi sentivo sola perché c’eri sempre tu accanto a me anche quando andavo in giro per i negozi a fare shopping…ricordi? Perfino nel camerino mi dovevi stare accanto ed eri gelosa quando mi fermavo a parlare con qualche amica…questo non lo sopportavi, ti sentivi esclusa e abbaiavi come per dirmi di andare via…allora ti prendevo in braccio e tutto finiva perché eri riuscita a stare al centro dell’attenzione!!

Quanti ricordi che mi invadono la mente…mi sembra di vederti qui correre nel salone come il primo giorno che arrivasti! Da bambina avevo sempre sognato di avere uno yorkshire tutto per me, ma mia madre non lo permise mai! Invece quando arrivasti a casa mia e non a casa di mia madre…che gioia…che felicità! Il mio sogno che nessuno conosceva si era avverato…sei stata il regalo più bello che avessi mai ricevuto! Ricordo che mi gironzolavi intorno, saltavi sulle mie ginocchia ed io avevo paura di te. I cani erano diventati miei nemici dal giorno in cui uno di essi mi azzannò il polpaccio mentre camminavo con una mia amica sul lungomare e dovetti ricorrere a cure mediche. La tua presenza in casa non mi rasserenò se non dopo qualche giorno, quando tra noi due cominciò a crearsi quell’incredibile feeling.

Ricordi? Durante i primi tempi non potevo uscire da sola perché se aprivano la porta di ingresso tu eri pronta a correre lungo le scale per inseguirmi…e qualche volta è capitato che siamo venuti a cercarti! Poi adottai la mia parola d’ordine e ti dicevo, prima di uscire “…aspetta lì, fai la brava, mamma viene dopo, capito?” Tu avevi capito e cominciasti ad attendere paziente il mio ritorno!

Anch’io avevo capito il perché delle tue fughe per venirmi a cercare. Avevi paura di perdermi perché venivi da una storia non troppo felice. Eri già grandicella quando arrivasti a casa mia e subito capii che non ti avevano trattata bene…ti avevano abbandonata in un negozio insieme al tuo guinzaglio e la persona che ti trovò ti portò da me. Avevi il pelo arruffato e spento, gli occhi tristi, la voglia di avere e dare amore… Un po’ alla volta le nostre cure e il nostro amore ti rimisero in sesto e non sembravi più quella del primo giorno. Facevi tenerezza a tutti e a tutti chiedevi le carezze…

Ricordi i momenti difficili prima e dopo i due interventi chirurgici durante i quali la mia preoccupazione e la mia ansia non avevano mai conosciuto momenti simili? Io ricordo perfettamente quei momenti e la mia paura di perderti. Seguivo ogni tuo movimento nella cuccia e quando poi mi accorgevo che ti stavi riprendendo, tiravo un lungo sospiro di sollievo. Tu eri forte, ti bastava qualche giorno per ritornare sveglia e affettuosa…

Quante lunghe passeggiate insieme d’estate lungo il mare e sulla spiaggia! Ricordi quella sera quando comprammo la pizza, una birra per me, una bottiglietta d’acqua per te e ce ne andammo in riva al mare a mangiare? Ricordo che essendo buio rinunciasti a camminare lungo la riva e ti tenni in braccio…

Le nostre erano sempre lunghe passeggiate e quando ti stancavi di camminare ti portavo in braccio…A te piaceva molto stare in braccio e sono sicura che molte volte non eri stanca di camminare…vero?

Ricordo la sera del 15 agosto di qualche anno fa. Eravamo in paese e a mezzanotte c’erano i fuochi d’artificio. Avevi sempre avuto paura dei fuochi ed io per non farti spaventare ogni volta ti avvolgevo nella tua copertina e ti tenevo in braccio. Quella sera, invece, ci trovavamo per strada quando il primo suono assordante ti spaventò. Non avevo con me la copertina ma ti presi in braccio e accostai il tuo musetto alla mia guancia mentre ti dicevo “guarda…guarda là in alto, guarda i colori…che bello, non è paura!” Improvvisamente smettesti di tremare e di abbaiare e guardasti ferma e meravigliata tutti quei colori. I miei occhi erano accanto ai tuoi e mi sembrò meraviglioso dividere con te quella gioia!

Non eri un animale ma una bimba affettuosa con gli occhi che sapevano parlarti e leggerti dentro…sempre lì col tuo musetto sulla mia mano a chiamarmi, a chiedere carezze e a coccolarmi.

Ecco perché adesso è tutto così difficile da accettare. Guardo dai vetri le luci degli addobbi natalizi e nulla mi tocca…la gente va e viene per strada ma è come se non ci fosse…le luci dell’albero di Natale e del presepe in casa sono spente…nessuna cosa ha un senso perché è troppo duro accettare la tua assenza per me così inaspettata. Come vedi non riesco a tenerti lontana. Stamattina ho sistemato le tue foto al computer e ne ho fatto un video …il mio regalo per te anche se non ci sei…poi ho stampato le tue foto più belle ingrandite in modo da poterle sistemare con una cornice sulla parete della mia stanza.

Mentre ordinavo le foto mi sono alzata, come spesso mi alzavo quando tu c’eri, per controllare dov’eri…se dormivi…come vedi ancora ti sento qui tra queste mura e vedo i tuoi occhi ovunque.

Io voglio dirti grazie per tutto ciò che mi hai dato, per i momenti felici vissuti insieme in questi pochi anni. Io custodirò il tuo ricordo dentro di me e so che mi terrà per sempre compagnia...ma se puoi...di una cosa ti prego: vieni qualche volta a trovarmi in un sogno solo nostro…ti terrò tra le braccia come allora e andremo nuovamente lungo la riva del mare…

con tanto infinito amore dalla tua Antonella
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