27/02/09

REGIME DIETETICO NEI CANI STERILIZZATI



Uno dei principali rischi connessi alla sterilizzazione è l’eccesso ponderale, se non addirittura l’obesità. Il nesso tra sterilizzazione ed obesità ha una natura multifattoriale (razza, età, fattori genetici, fattori sociologici etc), ma in ogni caso il primo aspetto che può essere preso in considerazione è la variazione d’ingestione di cibo durante il ciclo.

Gli ormoni sessuali non sono i primari regolatori del metabolismo, ma influenzano in ogni caso il peso corporeo a livello di sistema nervoso ed indirettamente modificando il metabolismo cellulare. Gli estrogeni inoltre, esercitano un effetto inibitore sull’assunzione di cibo: infatti nella femmina il consumo di cibo è minimo nell’estro, aumenta nel metaestro e raggiunge il picco massimo durante l’anaestro. Quindi nelle femmine sterilizzate l’effetto inibitore degli estrogeni viene meno; varie ricerche hanno evidenziato che la quantità di energia per il mantenimento del peso corporeo ideale dopo la sterilizzazione diminuisce notevolmente.

Diminuzione dell'attività spontanea
- Un secondo aspetto da considerare è che la sterilizzazione comporta una diminuzione dell’attività spontanea, soprattutto nei maschi sterilizzati.Dunque l’aumento di peso conseguente alla sterilizzazione potrebbe essere evitato con un rigido controllo dell’alimentazione ed un regolare esercizio fisico. Il programma alimentare deve essere messo a punto già nella fase pre-operatoria con il proprietario introducendo il concetto di «razionamento» del cibo che spesso viene sottovalutato, soprattutto se il cane appartiene ad una razza particolarmente predisposta all’obesità.

E’ importante agire sia sugli aspetti qualitativi che quantitativi
: la scelta dell’alimento deve basarsi su cibi ricchi di fibre e con un contenuto di grassi ridotto. E’ infatti controindicato procedere alla restrizione semplicemente riducendo la quantità dell’alimento normalmente consumato: in questo modo si possono provocare carenze nutrizionali oltre che comportamenti sgradevoli dell’animale ( nervosismo, furto di cibo, aggressività). Il razionamento deve essere sempre personalizzato e il controllo del peso deve essere regolare, generalmente mensile ed a vita, dato che l’obesità si accentua con l’età. Di importanza basilare dunque è la figura del veterinario e del messaggio che viene dato al proprietario che determinano il successo del trattamento nutrizionale ed il mantenimento del peso corporeo.

(Donatella Cedolini - http://www.diariodelweb.it/)

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