05/03/09

SAVONA: ALLARME CUCCIOLI PROVENIENTI DALL'EST EUROPEO - Decalogo delle associazioni animaliste



Allarme cuccioli dell'est anche nella provincia di Savona; lo lancia la Protezione Animali dopo il verificarsi di alcuni casi, soprattutto in riviera, di cuccioli acquistati a caro prezzo da negozi ed allevamenti, soprattutto piemontesi, morti dopo pochi giorni e costose ed ormai inutili cure.

L'ultimo caso, sul quale stanno svolgendo accertamenti le Guardie Zoofile dell'ENPA, si è verificato ad Andora, per un cucciolo acquistato a Torino. I cuccioli, allevati da contadini poco esperti d sottratti alla madre ancora lattanti, vengono acquistati soprattutto in Polonia ed Ungheria a poche decine di euro e, con certi-ficati fasulli e spesso con triangolazioni che ne nascondono la provenienza, rivenduti in Italia ad allevatori e negozianti poco seri; e, dopo pochi giorni, la morte per almeno il 50% dei soggetti, tra lo strazio del padrone ormai affezionato.

Le associazioni animaliste hanno stilato un decalogo per evitare queste truffe:

1) Non acquistare animali a mercati, mercatini o fiere itineranti;
2) non comprare cuccioli di cane o gatto di età inferiore ai tre mesi;
3) non comprare cuccioli nei negozi, è meglio rivolgersi a un allevatore serio, riconosciuto dall'Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana);
4) insospettirsi se il prezzo del cucciolo di cane è inferiore ai 250 euro;
5) esigere immediatamente il documento di acquisto;
6) non farsi allettare da un attestato internazionale ed esigerne subito uno di provenienza italiano;
7) richiedere la documentazione delle vaccinazioni;
8) firmare un contratto d'acquisto e leggerlo tutto con attenzione;
9) controllare che nel contratto sia presente la salvaguardia del compratore in caso di malattie o morte dell'animale;
10) portare comunque il nuovo arrivato subito da un veterinario per una visita completa.

L'ENPA suggerisce comunque e sempre
di non acquistare animali (se proprio non riuscite a farne a meno, rivolgetevi ad un allevatore serio e possibilmente conosciuto, seguendo il piccolo fin dalla pancia della madre) ma di adottarli presso i canili comunali o di associazioni; al riguardo ha diffuso un manifestino "provocatorio" con le foto di alcuni degli ospiti del proprio rifugio di Cadibona, in attesa di adozione.

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