16/08/09

Gigius, il cane innamorato prende il treno per la Francia


Profumo di donna. Irresistibile per un maschio, umano o canino a volte non fa alcuna differenza. Gigius IV è un purissimo meticcio di 13 anni senza perdere le sue innate doti da cacciatore ad ampio raggio, dai camosci alle cagnette, la sua vera passione. A Bardonecchia dove vive fedele solo al suo padrone, Aldo autista delle navette che collegano il centro della località dell’Alta Valsusa con le frazioni più distanti, Gigius è un latin lover riconosciuto e un ottimo compagno nella stagione delle doppiette.
Infallibile anche la sua propensione al corteggiamento delle Lilli che, in estate e in inverno soprattutto, vengono ad esibire il loro pedigree nella cittadina olimpica. Ma la sua ultima audace avventura ha strabiliato. Anche se, forse per pudore, esce allo scoperto solo adesso.
Febbraio, neve come non mai e Gigius gironzolando per le vie di Bardonecchia è attratto da un’odore inequivocabile e lo segue sino alla casetta dove la lady di turno s’accuccia. Giornate ad aspettare sullo zerbino, arrampicandosi e scivolando da un cumulo di neve oltre lo steccato che lo divide dalla sua principessa, e rientrando a casa solo per cena. Quando arriva il dì della partenza della sua principessa, Gigius non si fa cogliere impreparato. Annusa le tracce e va. Si ritrova in stazione davanti ad un treno per la Francia. Questione di un attimo, le portiere si aprono e il dongiovanni a quattro zampe balza sull’eurocity per Modane. Un viaggio di mezz’ora, nessuno sa ancora se condito da successo e quindi futura prole, ma la certezza è che a Modane capistazione e ferrovieri lo vedono scendere da un vagone e tranquillamente corricchiare verso la galleria che riporta in Italia.
A Bardonecchia, intanto, Aldo inquietato dall’assenza prolungata del suo «compagno di tanta vita» cerca indizi ovunque. L’attesa snervante termina con l’arrivo di una telefonata di due turiste francesi habitué di Bardo, che lo notano all’imbocco della galleria, lo riconoscono, lo bloccano e leggono sulla medaglietta il numero di cellulare di Aldo. «L’emigrante» viene riconsegnato a sorella e cognato di Aldo che lo riportano a casa, fra una sgridata e un bacio sul muso incanutito... stravolto da «l’odore del sesso» come canta Ligabue. Ma, in fondo, non è mica l’unico.
+ L'etologo: "Normale, hanno un universo olfattivo che li fa orientare" N. CAS.
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