11/01/10

A LIVERPOOL L'OSPEDALE A 5 STELLE PER CANI E GATTI


Lo Small Animals Teaching Hospital è un centro di eccellenza europeo per la cura degli animali domestici


Neston, situata a una manciata di chilometri a ovest di Liverpool, dove ha sede la facoltà di veterinaria della città famosa per aver dato i natali ai Beatles, sorge lo Small Animal Teaching Hospital, una struttura universitaria diventata negli anni il punto di riferimento per i veterinari di tutto il Regno Unito e dell'intera Europa.

Questo piccolo gioiello della sanità a quattro zampe è stato inaugurato nel 2007 dal duca di Westminster e realizzato grazie ad una partnership tra pubblico e privato: l'università ha coperto solo un terzo dei quasi 10 milioni di sterline spesi per realizzarlo; un altro terzo è stato coperto dalla Hill's; e la rimanente parte è stata messa insieme con le donazioni di cittadini, enti e associazioni.

La struttura funziona a pieno ritmo e serve un'area di oltre 300 chilometri di raggio in cui vivono 5 milioni di abitanti. E' una clinica di referenza, cani e gatti bisognosi di accertamenti e di cure specialistiche vengono mandati qui dai veterinari di tutto il Paese. Vi operano 110 persone, tra cui 45 medici e 35 unità di personale paramedico. Questa équipe è in grado di gestire fino a 72 ricoveri in contemporanea. I casi abbracciano un po' tutte le branche della medicina ospedaliera, dalla cardiologia alla dermatologia, dall'anestesia all'oncologia. Per mettere in piedi il tutto sono stati necessari investimenti notevoli che da queste parti difficilmente verranno considerati soldi mal spesi. E' anche una questione di cultura. Nel Regno Unito gli animali di affezione hanno un'elevata considerazione e quasi tutte le famiglie che possiedono cani o gatti - si parla di circa l'86% - dispongono di un'assicurazione specifica che copre anche le cure mediche per gli amici a quattro zampe. Così, anche in caso di malattie gravi, i proprietari chiedono ai loro veterinari di fare di tutto per cercare di far guarire i propri amici. Costi quel che costi.

La clinica è anche la prima scuola veterinaria del Regno Unito e accoglie studenti provenienti da tutta l'Europa.  La formazione è continua. Le sale operatorie sono tutte dotate di webcam ad altissima definizione che in tempo reale trasmettono le immagini degli interventi ad un sistema intranet che consente anche agli studenti che non vi partecipano personalmente i di seguire dal monitor di un pc tutte le fasi dell'operazione.


Uno dei fattori di eccellenza della clinica è il settore ortopedico il cui «cuore» è l'Hill's Mobility Center, un'area specializzata nello studio della deambulazione dei cani che si avvale di un macchinario sofisticato disponibile solo in pochissime strutture in tutta Europa. Una pedana dotata di sensori e monitorata da una serie di telecamere è in grado di analizzare nel dettaglio la camminata dell'animale, individuandone eventuali punti deboli o disfuzioni. E' una delle poche attrezzature del genere dedicate esclusivamente agli animali, se non altro per il costo, circa 60 mila sterline, una cifra che ben poche strutture pubbliche sono in grado di investire.


Tutte le attrezzature utilizzate sono all'avanguardia,molto sofisticate, adatte per i ogni tipo di diagnosi. Sono tutti macchinari che si trovano anche nei normali ospedali per umani e in molti casi si tratta proprio di apparecchi "ereditati" o rilevati da strutture del sistema sanitario nazionale.


L'ospedale dei piccoli animali non ha scopi di lucro e tutto quello che introita lo utilizza per il pagamento delle spese di esercizio e in investimenti su nuovi macchinari. Il bilancio è praticamente in pareggio (l'ultimo si aggirava attorno ai 4,7 milioni di sterline, circa 5,2 milioni di euro) ma da queste parti più che i ragionieri sono i medici ad avere voce in capitolo.

I veterinari in aggiunta al normale stipendio hanno un «fringe benefit» molto particolare, che non può essere convertito in valuta corrente: sono le lettere di ringraziamento che ricevono dai tanti proprietari di animali che hanno trovato in questa struttura una risposta che altrimenti non avrebbero avuto.
(Fonte: Corriere.it)
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