15/03/10

TRA L'INCIVILTA' E LA CIVILTA' ... UN CANE RANDAGIO PREGA!

INCIVILTA' UMANA

Navigando su internet mi è capitato di trovare la "Preghiera del cane randagio", un testo molto profondo che molto probabilmente sarà stato scritto da un anonimo e ho deciso di pubblicarla, non per impegnare una pagina di questo blog ma per scuotere il cuore di tutti coloro che definiscono gli animali esseri non degni di vivere, giocattoli da buttare via quando il gioco è finito, o peggio ancora strumenti per fare quattrini !!! 
Ultimamente ho letto notizie terrificanti su maltrattamenti e uccisioni soprattutto di animali randagi e non ve le racconto per non farvi rabbrividire! La malvagità, la cattiveria e l’indifferenza umana non hanno più limiti nella mente di coloro che nelle atrocità, commesse prima nei confronti degli animali e poi nei confronti dei loro simili, danno libero sfogo alle loro frustrazioni e ai loro squilibri mentali. Improvvisamente, le persone che davanti ai nostri occhi si mostrano rispettose e tranquille, le troviamo nelle notizie di cronaca …. E c’è da rabbrividire quando leggiamo del ragazzo che ha dato fuoco al cane randagio allo stesso modo di quell’altro che ha dato fuoco al barbone… o peggio ancora di coloro che hanno avuto il coraggio di picchiare a morte un animale così come altri hanno picchiato il ragazzo indifeso! E cosa dire di quelle due ragazze che con i tacchi a spillo e minigonna in un video calpestano insistentemente un povero cagnolino randagio? L’estate scorsa, durante il mese di agosto, alcuni ragazzi per combattere la noia hanno giocato a tiro a segno lanciando i propri gatti e i propri cani dai balconi … alcuni di questi animali sono stati tratti in salvo e gli autori del gesto denunciati… ma chi sono questi ragazzi? Ragazzi apparentemente come tanti che si fanno onore delle loro crudeltà pubblicando i loro video su Youtube… e che sia un animale o una persona a loro non importa perché per loro è la vita che non ha nessun valore! “Chi maltratta gli animali farà lo stesso con gli esseri umani” … è una breve premessa ed un dato di fatto da ricordare sempre per non abbassare la guardia… indaghiamo, ascoltiamo e denunciamo!
La pubblicazione di questa “preghiera” deve servire a riflettere sulla condizione del cane randagio che somiglia molto alla condizione di tutte quelle persone “escluse” dalla nostra società che non accetta i perdenti e gli indifesi … tante vite in balia di quella cattiveria umana che può essere sconfitta soltanto dall’amore, dalla solidarietà e dal buon senso di ognuno di noi. Se rimaniamo indifferenti di fronte a tutto questo, abbiamo già perso … se invece pensiamo che diffondere l’amore sia una buona arma per combattere l’odio, non fermiamoci mai …


PREGHIERA DEL CANE RANDAGIO

Con passo vacillante e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera moriro' e da sotto questa quercia
con l'ultimo respiro, che mi resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare nella spazzatura,
per l'acqua che ha fatto scendere dal cielo per dissetarmi,
per i sagrati delle chiese dove ho potuto ripararmi.

Sì, Signore, io sono uno di quelli
uno fra i tanti che non sa cos'e' il calore di una cuccia,
il sapore di un osso, la carezza di un padrone.
Conosco solo il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte, le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.

Ricordo, poi quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha abbandonato nella strada,
dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e paesi nessuno mai mi ha tenuto con se',
nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo  "Cane".

Signore, tante sono le cose che vorrei dirti;
ma...il cuore ha rallentato il suo battito
e il respiro si affievola sempre piu'. Perdonami! E ti supplico:
fa' che la mano dell'uomo non abbandoni piu' un cucciolo nella strada.
E' triste vivere da vagabondi, e' penoso essere soli,
ed essere soprattutto semplicemente solo un cane.
Abbracciami almeno tu in quest'attimo.
Perche'? Perche' anch'io ti appartengo!

* * * * *
AMORE E GRATITUDINE... SEGNI DI CIVILTA'...
DA CHI DOBBIAMO IMPARARE?

La carissima DianaB, nel suo commento mi ha invitata a riportare su queste pagine la storia di Pippo che lei ha raccontato nel suo blog e lo faccio con grande gioia... una storia che ancora una volta ci parla di uomini e città che nutrono grande amore e rispetto per gli animali randagi vissuti lungo le loro strade.

Pippo era uno di essi, il cane senza padrone vissuto per 20 lunghi anni sul Belvedere di Torre del lago Puccini....  e così recita la targa in sua memoria


"Pippo cane senza padrone dal mantello marrone e dagli occhi dorati colmi di dolori antichi  e di una pace ritrovata, visse circa 20 anni sul Belvedere Puccini.
Comparso nel 1977 con una profonda ferita da arma da fuoco sulla schiena seppe perdonare e conservare fiducia negli uomini.
Adottato dagli abitanti del Lago non compì gesta straordinarie ma insegnò a tutti il vero significato di bontà, perdono, amicizia e libertà.
Prigioniero come ogni essere mortale  nella rete della vita e del tempo, testimoniò la magia di un'esistenza pienamente vissuta con dignità e coerenza alla propria natura.
Una storia d'amore e gratitudine reciproca tra l'uomo e l'amico cane"

Ringrazio DianaB per avermi dato la possibilità di ricordare Pippo e di potermi congratulare, come faccio adesso, con tutta la cittadinanza di Torre del Lago  per questo grandissimo gesto d'amore, di riconoscenza e di civiltà che dovrebbe essere imitato da molte città italiane!
Grazie di cuore!



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