30/05/10

IL CERBIATTO E IL CERVO

Favola di Esopo



Un bellissimo cerbiatto dal manto scuro e con delle stupende macchioline bianche sul dorso viveva con la sua famiglia in una meravigliosa foresta con un ricchissimo sottobosco che offriva cibo in abbondanza. Il cerbiatto ammirava il suo caro babbo e desiderava diventare grande e forte proprio come lui aspettando con ansia che gli spuntassero finalmente le stesse lunghissime corna che tutti invidiavano al suo genitore. Nell'impazienza di quel momento egli seguiva costantemente il grosso cervo cercando di imitarlo in ogni cosa.

Durante un bel mattino di fine inverno, mentre il grande cervo brucava tranquillo le foglie dei cespugli più bassi in compagnia dell'inseparabile figliolo, un possente ruggito squarciò il silenzio della foresta. Era un leone! Il cerbiatto sconcertato osservò il suo babbo e, con enorme stupore scoprì che questi tremava come un fuscello al vento. Sì, il suo venerato papà aveva paura! Come era possibile? Ma prima ancora che egli potesse chiedergli spiegazioni il cervo gridò al figlio: "Corri!" e si lanciò in una velocissima fuga. Il cucciolo obbediente lo seguì con le lacrime agli occhi per la vergogna e la delusione.

Quando finalmente si fermarono il cervo si avvicinò al figlio e scorgendo il suo pianto gli parlò con voce dolce: "Piccolo mio, questa paura che tu disprezzi ci ha salvato la vita. Quel leone non avrebbe avuto pietà di noi e ci avrebbe sicuramente sbranati se non fossimo fuggiti. A volte bisogna ingoiare il proprio orgoglio e sapersi arrendere di fronte a chi é più forte di noi. Questo significa diventare adulti e saggi."

Quelle parole consolarono il cerbiatto. Adesso ammirava ancora di più quel suo babbo che non aveva esitato a dimostrarsi un fifone rischiando di perdere la stima del figlio pur di salvargli la vita. Questo era il vero coraggio.


"Nella vita serve più coraggio
per rinunciare ad affrontare persone più forti e prepotenti,
piuttosto che per accettare sfide inutili e violente"



2 commenti:

Paola ha detto...

Parole sante!!!
Questa favoletta è la classica perla di saggezza.. e dovrebbero leggerla in molti analizzando e riflettendo!!!
Ciaooooooooooooooooooo... dolce e cara Antonella... ho rubato un pò di tempo alle scartoffie per farti una visitina veloce che tanto mi mancava leggerti!!!
Mannaggia devo sempre risponderti... mi riprometto di farlo a breve :-)))
Ma nel frattempo ti stringo forte forte lasciandoti una stupenda giornata... bacioni!!!

riri ha detto...

Una favola amara che mette di fronte alla realtà un padre..molto condivisibili gli appunti finali:-)
Un abbraccio

ps. ma è proprio così, anche nella realtà della vita nella sua durezza o leggerezza, non sempre chi fugge di fronte al pericolo è un vigliacco..