26/03/11

CODA

Questo racconto mi è stato trasmesso dalla carissima Nella ... non scrivo nulla perchè mi è difficile commentare la recentissima scomparsa di questa dolcissima gattina dal momento che conosco Nella e capisco quanto dolore sia rimasto nel suo cuore..... Insieme a Nella voglio mandarle un bacio e ricordarla a tutti voi con questo dolcissimo ricordo....


Mi è molto difficile scrivere qualche cosa su questa mia gattina, perchè la sua scomparsa è molto fresca ... solo cinque giorni fa. Ma desidero scrivere qualche cosa su di lei, perchè penso lo meriti molto, e perchè tra i miei ora 14 gatti abbandonati, era una delle mie preferite! Arrivò parecchi anni fa , abbandonata insieme ad altri sei gatti dal proprietario di una villa vicino alla mia, dove è stato fatto un agriturismo autogestito, con una gentile proprietaria, che non pensa certo ai gatti , ma li abbandona con una certa facilità nei giardini degli altri, quando si tratta soprattutto di mamme gravide, gatti neri o bianchi e neri, perchè portatori di sfortuna e piccoli da allevare.

Non faccio commenti, ma purtroppo il mondo è pieno di queste categorie, che io non amo neppure chiamare persone.Coda era una gattina bianca e grigia, ma di un particolare tipo di grigio, sfumato a cerchi concentrici, e con un musetto alla francese da far invidia ad una star. Non era giovane, aveva già sicuramente figliato, si era difesa molte volte, e portava i segni di queste lotte, soprattutto sulla coda che era tagliata in due pur esistendo per intero, ma senza pelo nella metà esatta. Da lì il nome....


Aveva un'altra particolarità : un vocione che contrastava con la sua delicatezza di forme, un vocione da soprano da far paura, e ti chiamava sempre . Noi facevamo delle vere conversazioni in gattile.Amava salirti sulla spalla , come un vero gatto di casa, e strofinarsi ripetutamente sul mio corpo per sentire e conservare il contatto. Una tenerona insomma! Per un certo periodo di tempo non la vidi e questo mi preoccupò un pochino , perchè non era giovane, non aveva una vista da falco, ma ritornò. Ritornò per fortuna ma magra da far paura e da quel momento iniziò la discesa. Mangiava poco, pur richiedendo a gran voce il cibo, aveva difficoltà anche nella masticazione, ma , come tutti i vecchietti si era abituata a mangiare cose morbide.

L'ultima volta che la vidi sana, fu durante una passeggiata presso un vecchio mulino. Si, un' altra sua particolarità era quella di seguirmi quando si accorgeva dell'apertura del cancello secondario. Voleva venire con me, ma non poteva , a volte, fare molta strada, e quindi la si doveva prendere in braccio o portare in un cestino . E lei era fiera e baldanzosa , co il suo nasino all'insù e il suo miagolio prorompente. Due giorni di silenzio ed infine la vedemmo ancora più scheletrita. Non mangiava più , camminava a stento , ma voleva le sue coccole.



L'ultimo giorno la vidi distrutta. Forse un'ischemia cerebrale, la faceva tentennare con la testa e trascinarsi con il corpo ,. Ma voleva morire in quella che era stata la sua ultima casa. Le detti ancora un po' di latte e zucchero, un uovo sbattuto e trangugiò qualcosa..ma infine volle essere adagiata nella sua cassetta. La mattina seguente era morta. Posso dire solo una parola con gli occhi pieni di lacrime : un vuoto incolmabile!

Addio piccola cara, miagola con la tua voce da soprano tra i pascoli dorati ... a volte riusciamo ancora a sentirti!

Nella

Posta un commento