22/05/11

IL TAR SALERNO RIAPRE IL CANILE DI CICERALE - SCONVOLGENTE!!!

CON UN GRANDE DOLORE NEL CUORE E CON TANTA RABBIA  DIFFONDO QUESTA NOTIZIA CHE, PURTROPPO,  NON SPAVENTA IL NOSTRO MARCIO SUD E LA NOSTRA SQUALLIDA CAMPANIA ...

IL TAR SALERNO, su ricorso del gestore del canile "Oasi S. Leo" di Cicerale, ha annullato l’Ordinanza del Sindaco di Cicerale che nel maggio 2009 aveva disposto la chiusura del canile. Cicerale, pertanto, potrà riprendere i suoi affari con i Comuni del comprensorio.  

Sembra tutto assurdo se si pensa che soltanto poche settimane fa era stata divulgata la notizia degli ultimi cani portati via dal canile di Cicerale (SA) alla presenza di coloro che avevano lottato per la chiusura di questo canile considerato "l'orrore del cilento", come la "Lega Nazionale per la Difesa del Cane", la Task Force del Ministero della Salute, la giornalista Stefania Piazzo del quotidiano "La Padania",   la dottoressa Rosalba Matassa, dirigente veterinario del Ministero ed altre associazioni unite nel perseguimento dello stesso obiettivo.

Il marcio non potrà mai infangare nè fermare chi chiede legalità e giustizia, chi opera per il bene degli animali e della comunità stessa. Noi abbiamo fiducia nelle persone e nelle associazioni che vorranno continuare a difendere i diritti degli animali e a combattere il randagismo. Noi continuiamo a credere e ad avere fiducia nell'operato delle Associazioni di volontariato, negli interventi della Task Force del Ministero della Salute, nelle dure battaglie condotte in prima linea della giornalista Stefania Piazzo e dall'Associazione Chiliamacisegua, che sicuramente non sottovaluteranno quanto accaduto.  

L'unione fa la forza e noi siamo in tanti .... è soltanto una nuova attesa!   



LA LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE
SEZ. SALERNO
INVITA TUTTI AD UNIRSI ALLA

COSTITUZIONE DI UN COORDINAMENTO
CONTRO IL CANILE LAGER DI CICERALE
a questo link su FB

Bisogna mobilitarsi, un modo può essere costituire un coordinamento di associazioni animaliste e singoli cittadini al fine di:

--- rivolgersi ai sindaci dei comuni campani, ed in particolare di quelli che sono stati in passato convenzionati con il canile di Cicerale, al fine di spiegare loro, qualora non ne fossero ancora a conoscenza, di ciò che negli anni è successo in quella struttura e responsabilizzarli sulle loro scelte;

--- costituire un gruppo in grado di affrontare il problema con forza e coesione attraverso denunce, appelli ai cittadini, proteste nonviolente, ecc;

--- tenere sotto controllo la situazione degli accalappiamenti, fatto a cura della ditta che fa capo a Mauro Cafasso, e verificare che siano sempre presenti i vigili urbani alle azioni e che non vengano accalappiati cani padronali (cosa che succede frequentemente).

Tutto questo deve iniziare da domani, bisogna attivarsi immediatamente e passare parola.

Prima di tutto verificheremo, in merito al servizio di accalappiamento affidato alla ditta di Cafasso, se è stata effettuata una gara di appalto per l'anno 2011 (o se c'è stata una proroga (illegale) dell'appalto assegnato per il 2010), e nel caso denunceremo il fatto. Inoltre va verificato se, esistendo un procedimento penale in corso per il gestore del canile, lo stesso non potesse essere escluso dalla gara.

E' fondamentale tenere sotto controllo la situazione degli accalappiamenti, delle convenzioni dei comuni ecc.

Raccogliamo fin da ora l'adesione delle associazioni che non sono disposte a darsi per vinte, è necessario continuare a lottare, e a farlo per tutti quei cani che sono morti di stenti, malattia o sbranati dai propri simili in quel canile.

L'adesione, come già detto, è aperta anche a singole persone, che verranno citate in questa nota, man mano che arriveranno le disponibilità..creiamo un grande movimento popolare! Non lasciamo che sia dimenticato l'orrore di quelle morti innocenti.

Scrivete a manuelazambrano@gmail.com, telefonate al 347 2727756 o date conferma a questo link http://www.facebook.com/event.php?eid=163901893673180 sui messaggi privati di fb segnalando nome, cognome, professione, mail, il numero di telefono e soprattutto la residenza.



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