05/06/11

UNA TRAGEDIA FAMILIARE

La nostra carissima Nella ritorna a farci compagnia con questa storia d'amore molto dolce vissuta dai suoi amici Lella e Romano che, come lei, hanno la possibilità di trascorrere momenti meravigliosi e indimenticabili insieme ai numerosi animali che vivono con loro, come Bianca, la piccola gattina protagonista di questo racconto.  Buona lettura!   


Cari amici, è molto che non vi vengo a trovare e vi racconto qualche cosa sui pelosoni ed affini, ma avrei avuto maggior piacere nel racconntarvi qualche cosa di allegro ed invece, purtroppo.... Vi ho già parlato della mia amica Lella e del suo compagno Romano, del loro strano pollaio, dello strano e meraviglioso rapporto che hanno con tutti gli animali. Questa è un'altra loro storia.

Hanno molti animali come sapete, ma chi è di cuore buono, è sempre pronto ad accoglierne altri. Avevano già tre gatti trovatelli come sempre, quando apparve una sparuta gattina bianca, che chiamarono Bianca, sfuggita da una di quelle solite case, dove gli animali si tengono tanto per averli, e non ci si cura nè di sterilizzarli nè di nutrirli a dovere. All'inizio era molto timida ed un po' ritrosa, ed aveva una strana soggezzione ad entrare in casa . Le era stato proibito fortemente, preferiva accomodarsi sotto il porticato, dentro ad una cuccia che le avevano fatto, lontano un po' dalla pazza folla. Era già incinta così piccina. Lella se ne accorse subito.

Una mattina non la vide più, e tutti ebbero timore di qualche strano avvenimento. Niente di tutto questo. Aveva partorito un gattino maschio bianco e rosso, dentro la radice profonda di un albero e non si staccò da lì per circa un mese.Quando lo por tò verso casa, il gattino era bellissimo, birbante e vivacissimo come il rpimo figlio e tanto più unico. Lo chiamarono Leo e divenne il figlio maachio della famiglia. Tanto la mamma era schiva, tanto Leo era impunito con animali e persone. Insomma Leo era ed è rimasto il re della casa, quindi porta il suo nome egregiamente....

Purtroppo , pur essendo pillolata, Bianca dopo poco, rimase nuovamente incinta. Cosa successe non si sa. Molto probabilmente, vomitò la pillola. Ci fu un po' di delusione e preoccupazione nell'attesa di una nuova cucciolata così vicina, ma poi si accetta tutto! Bianca cresceva a vista d'occhio e con lei la sua pancia. Era veramente tonda tonda.e come sempre, una mattina non la videro.

 Stette al solito via due giorni, poi ritornò per mangiare e seguendola piano piano, si accorsero che aveva figliato più o meno vicino al luogo della volta precedente. Ma i gattini in questo caso, quando li mostrò ai "nonni " con infinito orgoglio, erano quattro, due bianchi e neri, e due bianchi e rossi. Erano talmente belli che subito tre persone li vollero prenotare ed uno senza dubbio sarebbe rimasto ai proprietari.

Una notte sentirono strane grida di gatti, ma in campagna è facile sentire mille diversi rumori da diversi tipi di animali. Non fecero molto caso a questo episodio, fino la mattina quando Romano come sempre, portò il mangiare alla mamma . Lo spettacolo che si presentò ai suoi occhi ed a quelli di Lella , subito accorsa, fu terribile. Bianca vagava da una parte all'altra come una disperata, ferita sul collo. Un gattino era sparito, un altro era stato completamente divorato e gli altri due uccisi con ferocia. Tutti ci chiedemmo cosa poteva essere successo. Un altro felino. I maschi di gatto per accoppiarsi subito con la femmina , sono soliti anche ammazzare i piccoli, ma questi avevano già circa due mesi.

Ed allora? Un cane randagio? Una lince? Un animale selvatico? Il mistero non è mai stato svelato. Bianca non è più voluta uscire di casa, lei che viveva nella cuccia sotto il portico. Ora dorme abbracciata al suo primo piccolo, ormai diventato un gigante e cerca di dimenticare questa sua grande tragedia, curando Leo come fosse ancora un gattino appena nato. Tutti ci siamo un po' ripresi da questa atroce avventura, ma la natura a volte ci insegna che la vita non scorre sempre liscia e ci prepara ad esser più forti per affrontare i nostri dolori. Malgrado tutto, ancora una volta bisogna ringraziarla!

Nella Crosiglia





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