11/10/11

GLI ANIMALI NON SONO IMMUNI AI PIACERI DELLA VITA

Animali sempre più simili agli uomini, anche negli aspetti più negativi, è quanto sostiene il comportamentista animale, Jonathan Balcombe, che nel suo libro, ‘L’arca esultante. Un tour per immagini del piacere animale’, mostra come gli animali, alla stregua delle persone, non sono immuni al fascino del piacere, anzi, per alcuni questa dolce sensazione si trasformerebbe in una vera dipendenza. Secondo Balcombe ci sono tre argomenti a sostegno della tesi del piacere animale. Primo, il piacere è adattamento: così come il dolore scoraggia gli animali a fare cose rischiose o letali, così il piacere è il modo della natura di aumentare la sopravvivenza e la riproduzione. Secondo: il piacere esiste almeno in una specie animale, l'uomo. Alcuni piaceri sono unicamente umani, come l'arte, la musica, la narrativa e la religione, ma anche gli animali hanno dei loro piaceri unici, inaccessibili agli uomini. Terzo: gli animali sono predisposti a percepirlo. E siccome fanno esperienza del dolore, perché non anche del piacere?

Nel suo libro Balcombe ha raccolto una ricca serie di immagini, scattate in giro per il mondo, di animali immortalati negli atteggiamenti più particolari che ci riportano alla ricerca del piacere. Si scopre così che i lemuri del Madagascar amano stare a pancia all'aria a godersi il sole; i topi, invece, sono appagati da cibi gustosi, come biscotti al burro, paté o Coca-Cola, e per trovarli sono disposti a tutto. Tra le tante foto troviamo anche quelle che parlano d'amore e dimostrano un legame come quella di due giraffe adulte che si accoccolano sul loro piccolo e quella si un macaco giapponese che culla il suo cucciolo .

Oltre a trovare felicità nel cibo, nel sole e all'aria aperta, gli animali trovano la loro felicità anche nel sesso non per forza legato alla riproduzione. Ma oltre ai piaceri, anche gli animali non sono immuni dai vizi e dall'abuso di sostanze. In natura infatti si possono incontrare uccelli o elefanti ubriachi dopo aver mangiato in quantità superiori al normale della frutta fermentata, come la marula.
Al desiderio di felicità proprio degli animali il dott. Balcombe ha dato un nome scientifico: etologia edonica. Ma c'è una ragione scientifica per la quale gli animali vanno in cerca del piacere? Secondo il comportamentista animale sì. E ce ne sarebbe anche più di una. Innazitutto il piacere è il modo più naturale attraverso il quale gli animali possono migliorare la capacità produttiva e sopravvivere; poi i piaceri che possono sperimentare gli animali sono unici, sono forme di piacere inacessibili agli esseri umani; ed infine gli animali vanno in cerca del piacere perché sono in grado di sentirlo.


1 commento:

riri ha detto...

Sono immagini che raccontano tutto, forse il loro piacere, essendo ricco d'istinto è più immediato, più vero..Un abbraccio e buon fine settimana.
Grazie per questo interessante post