19/10/11

Parlamento europeo: impegno su perreras spagnole e cani romeni - L' On.le Sonia Alfano: ora passiamo ai fatti concreti.

Articolo pubblicato da GEAPRESS il 13 ottobre 2011

GEAPRESS – Alla fine la tanto biasimata legge 281/91, quella che vietò in Italia la soppressione dei cani randagi e dalla quale è derivato il principio delle sterilizzazioni e microchippatura, sembra trovare un importante riscontro per tutta l’Europa.
Mezz’ora fa, infatti, il Parlamento Europeo ha approvato, con il voto a favore della metà più uno dei parlamentari, una Dichiarazione scritta ove, prendendo spunto dalle “misure estreme per combattere il randagismo” adottate da alcuni paesi dell’Unione “chiede agli Stati membri di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina che prevedano misure quali il controllo della popolazione canina e leggi anti-crudeltà, il sostegno alle procedure veterinarie, comprese la vaccinazione antirabbica e la sterilizzazione. Questo non solo per controllare il numero dei cani randagi (purtroppo definiti indesiderati, ma forse è la realtà dei fatti), ma anche per la promozione di un comportamento responsabile da parte dei proprietari di animali da compagnia”.
Scontato che il Parlamento europeo abbia fatto riferimento alle tragiche notizie che arrivano dalle perreras spagnole e dai canili romeni. Già nei giorni scorsi l’On.le Sonia Alfano (IdV) era per questo intervenuta con un documentao fatto firmare anche ai suoi colleghi parlamentari e presentato al Presidente della Commissione Barroso (vedi articolo GeaPress). Oggi un nuovo importante riscontro alla giustezza del tema trattato.
Sono contenta per il risultato di oggi frutto di un lavoro di sensibilizzazione che stiamo compiendo al Parlamento Europeo dall’inizio della legislatura.– ha dichiarato a GeaPress, l’On.le Sonia Alfano – L’approvazione di questa dichiarazione scritta è l’ulteriore testimonianza che gli eurodeputati stanno maturando una crescente sensibilità e attenzione alla tutela dei diritti degli animali. Questa dichiarazione – ha aggiunto l’On.le Sonia Alfano – è un ulteriore messaggio alla Commissione Europea, dopo la lettera che qualche settimana fa, insieme a diversi parlamentari, ho inviato a Barroso“.
Il documento ora approvato chiede, peraltro, alla Commissione di incoraggiare gli Stati membri ad introdurre l’identificazione e la registrazione obbligatoria di tutti i cani mediante sistemi uniformi a livello di Unione europea. Questo anche al fine di evitare la diffusione di malattie.
Un provvedimento importante che assume un particolare significato specie per alcuni paesi. A questo proposito l’On.le Sonia Alfano ha voluto sottolienare il bel segnale derivante dal fatto che “tra i promotori dell’iniziativa vi siano parlamentari rumeni e spagnoli, i cui paesi sono sicuramente più indietro – giusto per utilizzare un eufemismo – sul fronte della gestione del fenomeno del randagismo“.
Perno della presa di posizione di oggi è l’art. 13 del trattato di Lisbona che, pur con dei limiti, ha comunque posto, per la prima volta in Europa, la parola “senziente” per individuare esattamente cosa è un animale. Da ciò si parte per tutelare le esigenze di tutela e benessere.
Ora il tutto passa agli Stati membri. L’atto approvato oggi incarica lo stesso Presidente della Commissione di trasmettere l’importante dichiarazione alla Commissione e ai governi degli Stati membri.
Questa senz’altro, è una bella maniera di stare in Europa.

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