30/01/12

Animali in ospedale, sentenza storica a Varese: cane andrà a trovare la padrona

Un giudice di Varese autorizza una signora ricoverata in ospedale a ricevere le visite del suo cane anche se il regolamento lo vieta. Sentenza rivoluzionaria: l'amore per gli animali è "interesse costituzionale".
Via libera ai cani in corsia come visitatori. A dare carta bianca ai quattro zampe dei pazienti ricoverati negli ospedali è un Giudice di Varese, Giuseppe Buffone, che ha impugnato coraggiosamente un regolamento ben radicato in ogni struttura sanitaria italiana
Le sole eccezioni ammesse finora erano i cani e gli altri animali abilitati per la pet therapy che però potevano entrare solo se accompagnati da personale specializzato e limitatamente ad ambienti definiti.
La signora ricoverata in una clinica di Varese per gravi patologie che ne richiedono la lunga permanenza nella struttura ha chiesto invece di poter vedere il "suo", amatissimo, cane. Al diniego si è rivolta al Tribunale che nella persona di Buffone le ha dato ragione. «Il sentimento per gli animali secondo il giudice costituisce un valore e un interesse a copertura costituzionale», ha spiegato Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di Italia dei Valori e fondatore dello Sportello dei Diritti. Il contraddire un regolamento ospedaliero, che non ammette l'ingresso di animali per ovvi motivi igienico-sanitari, viene motivato con l'evoluzione dei costumi e dal cambiamento della coscienza sociale, oltre che dal rispetto per tutte le creature viventi.
Il nostro nuovo modo di vedere gli animali domestici ha mutato in pratica anche le nostre necessità per la salute e il benessere. E quindi anche le esigenze in caso di malattia, tra cui appunto quella di poter mantenere un contatto con loro in quanto figure care della nostra vita quando per cause da noi indipendenti ci costringono a starne lontano.
Una sentenza storica, come dicevo, che però è quasi certo che farà discutere a lungo.

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