30/01/12

Gatto colpito da fucilata, Enpa di San Giovanni lo accoglie e chiede aiuto ai cittadini per identificare l'autore del gesto brutale

Nel rendere noto questo articolo pubblicato da Arezzo Notizie, chiedo a tutti i lettori che potrebbero essere a conoscenza dell'accaduto di fornire aiuto per identificare l'autore di questo terribile gesto affinchè possa essere affidato alla giustizia e condannato severamente.


Ennesimo episodio di violenza contro gli animali. E' successo in via Montessori a Matassino nel territorio comunale di Reggello (Firenze) dove il servizio veterinario della Asl ha soccorso un gatto ridotto in fin di vita da un colpo di fucile. Secondo quanto reso noto dai volontari dell'Enpa di San Giovanni Valdarno, cui è stato affidato l'animale, i pallini hanno lesionato cervello e timpano del felino, che ora lotta tra la vita e la morte, oltre a provocare lesioni su tutto il suo corpo.
La Protezione Animali ha denunciato il fatto con un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze e chiede a tutti i cittadini di fornire ogni informazione utile per identificare l'autore di un gesto tanto brutale. Un gesto che è stato compiuto proprio nel centro della  città - precisano i volontari - e che ha messo in gravissimo pericolo l'incolumità degli abitanti.
Con l'occasione, l'Ente Nazionale Protezione Animali ricorda che il maltrattamento e l'uccisione degli animali sono reati puniti dagli articoli art. 544ter e art. 544 bis del Codice Penale con un la
reclusione da tre mesi a un anno di reclusione e con una sanzione da 3.000,00 a 15.000,00 euro.
«Il rispetto per la Vita - commenta Marco Innocenti Degli, Presidente della Protezione Animali di San Giovanni Valdarno - è una delle grandi conquiste dell?uomo, è un segno di civiltà. Ma la vita non è solo la nostra: è anche quella di tutti gli animali che ci circondano. Chi rispetta la vita deve rispettarne ogni forma; chi è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani. Rispettando gli animali, che come noi hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità, rispettiamo noi stessi, la natura di cui facciamo parte.»

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