17/04/12

Salerno: uccellini accecati con la piastra

Intervento delle Guardie WWF e dei Carabinieri.

Articolo di Leda Giordano | GEAPRESS 17 aprile 2012

GEAPRESS – Al bagaglio, già abbondante, di torture inflitte agli animali ci mancava solo l’uso della piastra. Sapevamo dell’orrenda pratica inflitta agli uccellini, in particolare cardellini, di essere accecati con uno spillo rovente.
Una vecchia quanto assolutamente infondata credenza, vuole che un uccellino accecato abbia un canto più melodioso. Così nei tanti sequestri ad uccellatori che si svolgono in tutt’Italia è capitato di trovare piccoli volatili privati della vista.
Ma una nuova pratica si fa strada fra gli uccellatori, ovvero quella di avvicinare una piastra rovente agli occhi dell’uccellino, così facendo si brucia la retina, lasciando però l’occhio al suo posto. Un escamotage per eludere i controlli. Infatti, dall’esterno l’occhio sembra intatto a differenza dell’accecamento con spillo rovente che, invece, rende vuoto lo spazio oculare. In tal maniera è stato privato della vista un fringuello rinvenuto dalle Guardie WWF di Salerno, durante un servizio antibracconaggio a Mercato San Severino (SA).
Le Guardie giunte alle spalle di un’abitazione si sono accorte di una gabbietta appesa ad una vite con all’interno un cardellino usato come richiamo. Entrati, poi, nel terreno adiacente hanno colto in flagranza di reato un 57enne del luogo che stava praticando l’uccellagione con l’ausilio di reti e gabbie trappola abilmente occultate e perfettamente funzionanti.
In totale 42 uccellini reclusi nelle gabbiette: cardellini, verzellini, fanelli, ibridi di cardellino e canarino, e persino due ghiandaie. Tra questi anche il fringuello accecato con la piastra ed un ibrido accecato con uno spillo rovente.
Il sopraggiungere, poi, dei Carabinieri di Mercato San Severino (SA), ha reso possibile il sequestro di tutta l’attrezzatura utilizzata per la cattura degli esemplari di avifauna, di quella detenuta senza alcun anello identificativo nonché dei volatili catturati.
Gli animali sani sono tornati alla vita libera, quelli che versavano in condizioni non ottimali e gli accecati sono stati trasferito presso l’Ospedale Veterinario “Frullone” dell’ASL NA1.
Il detentore è stato denunciato a piede libero per uccellagione e maltrattamento di animali. Neanche per i più crudeli casi di maltrattamento, come bruciare con la piastra gli occhi ad povero uccellino, è previsto l’arresto. Le pene detentive, poi, sono ben al di sotto della soglia di punibilità. Tutti a casa dunque, anche nel caso di condanna definitiva.



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