09/06/12

Il ricordo di "Gaetano", il cane di quartiere amato da tutti

Nel 2010, la morte di Gaetano, il "cane di quartiere" amico di tutti e rispettato da tutti,  considerato come un'istituzione cittadina, suscitò profonda commozione nella città di Lentini e in tutti coloro che appresero questa notizia ... Il Sindaco di Lentini, Signor Alfio Mangiameli, affezionato come tutti a questo "cane umano" gli dedicò una lettera ricordandolo come "...un cane ricco di umanità più di quanto non né sappiano dimostrare gli uomini in certe circostanze".
 
 
 


Vorrei ricordare questa storia di grande fedeltà, umanità, rispetto e amore  ai signori sindaci (e ce ne sono tanti) che non rispettano le leggi, "snobbano" gli interventi sul randagismo, negano l'esistenza dei  canili lager perchè dopotutto per loro "sono solo cani"...  per noi no.... 
  
Gaetano era un cane di quartiere, sempre vissuto libero in giro per le vie di Lentini , un paese dell’entroterra in provincia di Siracusa, che divenne ben presto amico di tutti. La sua, oltre che una presenza amichevole è stata anche una presenza ufficiale: non mancava mai infatti alle celebrazioni e alle feste paesane e alle iniziative del Comune. La sua casa era la caserma dei vigili urbani dove tutti lo hanno sempre trattato come uno di loro e forse anche meglio a volte. Lì andava a mangiare lì si riparava dal freddo. Passava il tempo aspettando gli autobus di linea a Piazza dei Sofisti, salutando sempre tutti. Gaetano era anche stato trovato, anni fa, con le orecchie strappate e prossimo alla morte, vittima probabilmente di qualche individuo che di umano deve avere ben poco. Salvato da persone di buon cuore divenne anche il “Compagno di scuola” di tutti gli studenti e ad ognuno di loro non fece mai mancare una leccatina o una strusciata. Gli stessi studenti per tutta la durata della vita di Gaetano hanno ricambiato le sue attenzioni.

Un giorno, il cagnolino simbolo della cittadina scomparve, per un tempo più lungo del solito. I ragazzi non trovarono il loro amico che li accompagnava a scuola e seppero che non si era presentato nemmeno in Comune. Le ricerche rivelarono poi che Gaetano era deceduto, naturalmente.

Il Sindaco Alfio Mangiameli, uomo di grande umanità, scrisse di suo pugno una lettera d’addio a Gaetano, evidentemente considerandolo un’istituzione cittadina. Difficilmente, quasi mai, i sindaci in persona si occupano di un cane randagio, troppo impegnati a presenziare a manifestazioni varie, o eventi ufficiali, ma stavolta la politica si è trovata di fronte a una persona sensibile, legata a Gaetano da un affetto sincero, un affetto che ha fatto nascere dal cuore queste parole, pubblicate a mezzo comunicato stampa sul sito del Comune di Lentini .

Lentini, 28 gennaio 2010

La lettera del Sindaco di Lentini (la sua mail è sindaco@comune.lentini.sr.it) :
Per quanto possa apparire inusuale per il sindaco di una città esprimere pubblicamente sentimenti di dolore per la scomparsa di un cane, credo che in questo caso, per la morte di Gaetano, sia doveroso ricordarlo come un animale particolare. In tanti abbiamo avuto l’impressione, per come si muoveva e la scelta di essere presente ad appuntamenti particolari, che incarnasse una sensibilità e un intelligenza tutte umane.
Siamo stati perfino tentati dal dubbio che potesse essere la reincarnazione di una persona buona, forse incompresa in vita, e dentro un nuovo corpo desiderosa di essere apprezzata e stimata.

Gaetano è stato coccolato e accolto nella Casa Comunale, innanzitutto dai Vigili Urbani. Qui entrava e cercava cure per le sue ferite, e frescura in estate, senza che nessuno provasse a cacciarlo. La sua presenza ha segnato eventi e non è passata inosservata, nel caso di particolari cerimonie civili e religiose, a partire dalla festa di S. Alfio. A non vederlo in giro ci si preoccupava.
E’ ancora affisso un volantino che segnala la sua scomparsa da Lentini da diversi giorni. Non sarebbe stata la prima volta di un suo allontanamento. Libero si muoveva fra Lentini e Carlentini, e perfino in pullman scendeva alla fermata giusta.

E libero vi faceva ritorno.

Adesso che sappiamo che Gaetano è stato ritrovato e che ha concluso secondo natura i suoi giorni a Lentini, al ricordo della sua umanissima presenza e sensibilità, non sappiamo non commuoverci.

Racconteremo negli anni a venire di esperienze personali e ne ascolteremo, di Gaetano, un cane ricco di umanità più di quanto non né sappiano dimostrare gli uomini in certe circostanze.

Il rispetto per Gaetano sia contagioso, e ci spinga a guardare con la stessa attenzione intorno a noi uomini e creature bisognose di aiuto…."

Su Facebook si attivarono immediatamente due gruppi dedicati a “Gaetano, cane umano“: “UNA STATUA PER GAETANO CANE UMANO MASCOTTE DI LENTINI” e “Alla Rotonda di p.za BenevenTANO vogliamo una statua in ricordo di GaeTANO!” che raggiunsero circa 800 membri, mentre il gruppo “Gaetano ( mascotte di Lentini)" ne contava  1500 da solo”.

Anche gli studenti di Lentini pubblicarono una lettera, attraverso il “Giornale di Siracusa”, per salutare un’ultima volta Gaetano: 

Gaetano la città ti ricorda

Caro Gaetano, dopo tante ricerche,e tanti dubbi sulla tua scomparsa , ti abbiamo ritrovato. Ma come non ci aspettavamo. Sei riuscito a turbare tutti noi, tuoi concittadini.
Il tuo abbaiare, ormai per noi cittadini era diventato una musica.
Caro Gaetano,dove sarai ora?dove avrai intrecciato la tua anima?
Con i tuoi colori e la dolcezza dei tuoi occhi, sei riuscito a plagiare tutti noi.
E soprattutto, ci hai molte volte unito tutti attorno a te.
Ad osservarti.
Sei stato sempre presente nelle manifestazioni che ci hanno riguardato, come a darci la carica e la fiducia, che sicuramente ci mancheranno in futuro.
Quest’ anno in prima fila alla processione del nostro santo patrono ci sarà un posto vuoto, ma ricordati Gaetano, non sarà vuoto. Perche la tua anima, sarà cullata da tutti noi studenti lentinesi. Ti terremo in un posto del nostro cuore.


RIPOSA IN PACE GAETANO
A.S."

Nessun commento: