01/10/12

Green Hill, per il canile lager scatta il sequestro preventivo

La Guardia Forestale ha messo i sigilli a Green Hill. Per il canile lager di Montichiari è scattato il sequestro preventivo disposto dalla Procura della repubblica di Brescia. Prima il sequestro era di natura probatoria. Secondo la Lav i 2639 cani liberati potranno quindi rimanere alle famiglie alle quali sono stati affidati.La magistratura sta ora valutando l'ipotesi di aggravare anche la posizione dell'amministratrice del canile, del direttore e di un veterinario dell'azienda, gestita dalla americana Marshall. I tre, già indagati per maltrattamento e uccisione di animali senza necessità, rischiano una iscrizione al registro degli indagati anche per associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità.

Nei giorni scorsi erano finiti nel registro degli indagati il sindaco di Montichiari, Anna Zanola, il comandante della polizia locale Cristian Leali e un dirigente della Regione Lombardia. Tre figure che nei controlli hanno ricoperto un ruolo chiave. E complementare. Nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e dal procuratore aggiunto Sandro Raimondi al sindaco Elena Zanola si contesta l'abuso d'ufficio: in sostanza, nonostante una serie di irregolarità di cui sarebbe venuta a conoscenza, non avrebbe fatto nulla per disporre la revoca o la sospensione della licenza elargita alla Green Hill 2001 srl per aprire l'allevamento. Omessa denuncia, invece, l'accusa nei confronti del comandante Leali, a cui potrebbe aggiungersi il falso: fisicamente presente ai sopralluoghi, avrebbe infatti certificato nei verbali come tutto fosse in regola. Il funzionario regionale, infine, dovrà rispondere di illecito amministrativo per avere autorizzato il canile a tatuare i cani quando l'unico sistema identificativo permesso in Italia è il microchip.

Fonte: http://brescia.corriere.it


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