23/09/13

Salva la vita di un bambino: la storia del cane guida diventato eroe

Jet ha spinto via la carrozzina del piccolo mettendolo così in salvo da un’auto che aveva perso il controllo.Una storia a lieto fine che viene dall’Inghilterra.


A Leigh, nella contea della Greater Manchester, un labrador femmina di nome Jet ha salvato la vita di un bimbo di un anno, Jacob, spingendo via la sua carrozzina e togliendola così dalla traiettoria di un’auto che aveva perso il controllo.  

Jet è tutta nera e di professione fa il cane guida da cinque anni: è infatti affidata alla mamma di Jacob, Jessica Cowley, che è parzialmente cieca.
Jessica, Jacob e Jet stavano attraversando l’entrata di un parcheggio quando è avvenuto l’incidente. Jet si è accorta dell’auto che si dirigeva nella loro direzione, si è liberata dal guinzaglio e ha spinto via la carrozzina mettendo così in salvo il piccolo Jacob, che se l’è cavata solo con una piccolo taglietto al labbro. La signora Cowley invece è stata colpita dalla vettura ed è caduta a terra. Con la sua visione limitata non ha potuto rendersi conto di quanto stava accadendo, dice infatti di aver sentito solo un rumore stridente e poi il cane che si allontanava da lei.

L’incidente è avvenuto nei pressi di una clinica veterinaria e lo staff ha immediatamente prestato soccorso a Jessica e Jacob. Quando la dottoressa Caroline Purnell ha portato l’eroica Jet a vedere la sua padrona, la cagnolona si è fiondata su Jessica leccandole tutta la faccia. «Era preoccupata per me e solo quando ha capito che stavo bene si è tranquillizzata», racconta Jessica. E la dottoressa Purnell ha aggiunto: «Jet ha mostrato con esattezza quanto sono importanti i cani guida. Totalmente incurante della sua propria sicurezza, ha pensato prima a proteggere il figlio della sua padrona e poi ha pensato alla padrona stessa».

Jessica è stata poi trasportata al Royal Hospital di Salford poiché aveva diverse ecchimosi e si trovava ovviamente sotto choc. Ma è già tornata a casa dove, con Jacob e la coraggiosissima Jet,
completerà la sua guarigione immersa nell’affetto. 

(Fonte: http://www.lastampa.it/)



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