24/09/13

Sequestro di animali alla festa di San Gennaro

Tartarughe e pesci in vasche mini, permessi inesistenti: la polizia blocca la vendita degli abusivi di via Duomo

E' una delle fiere più avversate dagli animalisti, ma non si ricordava un sequestro prima d'ora. Le bancarelle della festa di San Gennaro sorgono dal nulla, in via Duomo e dopo la messa solenne del cardinale per la strada che porta alla cattedrale ci sono state anche polemiche molto accese tra commercianti autorizzati e ambulanti abusivi.

I vigili erano presenti numerosi, ma non ci sono stati controlli, nonostante una precisa direttiva dell'Ufficio tutela animali dello stesso Comune. A eseguirli, invece, è stata la polizia, con l'Upg della questura guidata dal vicequestore Michele Spina, su input del Garante dei diritti degli animali e della Lav, Lega antivivisezione che presidia da anni l'improvvisato mercatino.

I tre giorni di fiera in nome del santo protettore sono altrettanti giorni di passione per i "pet" che vengono venduti al di fuori di quanto prevede il regolamento comunale di tutela, che prescrive che non si possono vendere animali ai minori di 18 anni e che naturalmente devono essere tenuti a norma di legge non in sovraffollamento nelle vaschette (tartarughe e pesci) o nelle scatole (criceti, conigli) oppure in gabbie di dimensioni troppo ridotte per le esigenze degli uccelli.

La polizia ha fatto delle prescrizioni a una ambulante che vendeva un pesce rosso in una vasca più piccola di lui e, insieme con i veterinari della Asl Napoli 1, coordinati dal direttore dell'ospedale veterinario Marina Pompameo, hanno sequestrato a titolo cautelativo l'intero banco di vendita di un altro ambulante riservandosi
di controllare se fosse in regola con le licenze. L'ambulante infatti sosteneva di aver ricevuto un permesso dal Comune che sarebbe stato in contrasto con il regolamento che tutela gli animali approvato dal Comune stesso il 25 luglio 2012.

La polizia ha eseguito controlli su tutti i banchetti in linea con il piano di contrasto al maltrattamento e alle irregolarità amministrative in materia di animali che fa parte del Progetto Aracne dell'Upg della questura. Gli abusivi sono purtroppo riusciti a far sparire una cucciolata di chihuahua provenienti dall'Est o da allevamenti abusivi che abbondano a Napoli e dintorni di età inferiore a quella permessa per la separazione dalla madre e anche una cassa sovraffollata di pulcini segnalata dagli animalisti non si è più trovata.
(Fonte:  http://napoli.repubblica.it)


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