13/11/13

Xenia e Johnny, vincere l’autismo con un cucciolo


Johnny abbraccia la sua cagnolina Xenia
Un bimbo e una cagnolina con storie difficili mostrano al mondo che cosa vuol dire amarsi
Lui è un bimbo come tanti, con due grandi occhi dietro un paio di grandi occhiali. Ma ha un grande problema: il mondo gli è estraneo, ci vive, lo vede ma non si relaziona. O almeno non lo faceva fino a qualche mese fa. Perché Johnny è un bimbo autistico, e la sua famiglia non sapeva come fare per portarlo dentro il mondo. Poi un giorno la madre di Johnny, Linda Hickley, accoglie un altro essere vivente e sofferente in casa, un caso disperato. Xena era una cucciola abbandonata vicino a cassonetto, solo la sua pelle teneva insieme le ossa, non aveva più neanche il pelo del mantello, tanto che non si sapeva di che colore o razza era. Uno spettacolo di disperazione che non ha scoraggiato la madre di Johnny. E’ iniziato un percorso difficile per la cucciola che oltre che essere denutrita era malata, ma accanto a lei c’è sempre stato lui: Johnny. Si è preso cura di quello “straccetto” che era Xena, ha aiutato a imboccarla, l’ha lavata e accudita. E forse è stato quel prendersi cura di un’altra disperazione che l’ha fatto entrare nel mondo. Ci sono voluti mesi perché la cagnolina si riprendesse, perché finalmente si potesse capire se era fuori pericolo e quindi sarebbe sopravvissuta.  

“Dal primo giorno in cui Xena è arrivata a casa non si sono più lasciati” racconta Linda: “Ogni giorno Johnny si apriva di più, man mano che Xena cresceva sembrava accompagnare mio figlio verso il mondo. Johnny non sopportava gli sguardi, era terrorizzato. Adesso con Xena usciamo e lui parla, guarda gli altri. Non so spiegarlo scientificamente, non so come ma Xena ha aiutato mio figlio”. 

Adesso il piccolo anche a scuola è cambiato è “il bambino più felice che io abbia mai visto – racconta ancora sua madre -. La vita è migliorata per tutti e due e sono inseparabili. Xena e Jonny erano destinati a stare insieme, a ‘salvarsi’, a un livello che gli esseri umani non possono capire”, prosegue la signora Hickey. 

Xena e Johnny escono sempre insieme, in auto la cucciola si siede sulle ginocchia di Johnny e non lo abbandona mai. Quando Linda va a prendere Johnny a scuola Xena rimane in attesa dell’uscita per andare a prenderlo, si siede in auto sul seggiolino destinato al bambino. Ogni sguardo, ogni movimento del cane è per il bambino. E il piccolo ricambia questo amore aprendosi verso Xena e verso gli altri. 

Su Facebook Linda Hickley ha creato un gruppo “Xena the warrior puppy” (Xena la cucciola guerriera) e dal primo giorno dell’arrivo della cagnolina in casa ha raccontato la sua storia, le visite dal veterinario, la convivenza con gli altri cani. E poi il rapporto con il figlio, le uscite in auto e i cambiamenti di quel piccolo uomo. In uno dei video girati da Linda è proprio Johnny a raccontare la sua storia: “Mi chiamo Jonny e lei è la mia Xena. Alcune persone cattive le hanno fatto del male. E io soffro di autismo. Penso che insieme siamo una squadra perfetta per dire al mondo intero che bisogna essere gentili con gli animali e con i bambini come me”. Xena è veramente una cucciola guerriera e di guerre ne ha vinte due, per la sua vita e per quella di Johnny.

(Fonte: www.lazampa.it)


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