17/02/16

Calvisano, otto cani morti per bocconi avvelenati: è allarme


Calvisano, 15 febbraio 2016 - Cani avvelenati a Calvisano: una strage che negli ultimi giorni ha fatto contare ben otto carcasse nelle campagne. Succede nella frazione di Mezzane, in particolare lungo il fiume Chiese e lungo la strada che attraversa l'area agricola fra Calvisano e Isorella. Gli episodi sono stati segnalati dai cittadini, in particolare gli stessi proprietari dei cani trovati morti mentre numerosi gatti sono scomparsi dalla zona. A raccontare l'ultimo avvelenamento è stato lo stesso proprietario del quattrozampe che ha inconsapevolmente addentato il cibo letale. Inutile la corsa disperata dal veterinario.  L'ipotesi più accreditata è che qualcuno prepari bocconi avvelenati per le volpi, predatori di pollai e selvaggina, che invece finiscono poi invece fra i denti dei cani. Tutto questo perché cani randagi o vaganti, gatti e animali selvatici, topi, talpe, mustelidi, corvidi e rapaci sono considerati da qualcuno competitivi per l'agricoltura, il pollame, gli allevamenti e diventano le vittime di coloro che illegalmente disseminano sul territorio esche avevlenate. Le carcasse delle bestie morte possono infatti intossicare anche altri animali carnivori che potrebbero cibarsene, come i rapaci notturni o diurni.
L'allarme viene diffuso dall'ufficio dei diritti degli animali del Comune di Calvisano, che sottolinea la gravità dell'iimpatto ambientale di questi avvelenamenti. L'ufficio comunale ricorda tra l'altro che avvelenare un animale è illegale, un reato penalmente perseguibile (rif. 544 bis cp "uccisione animali", come introdotto dalla legge 189 del 2004). La legge LN 157/92 art 21 lett U, vieta espressamente l'uso di questi mezzi (art.30 comma h) per chi contravvenga a questo divieto. Inoltre l'art. 146 T.U. leggi sanitarie proibisce e punisce la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un'ammenda pecuniaria. L'ufficio diritti animali sprona dunque i propietari di cani e gatti che non hanno provveduto, a sporgere denuncia alla polizia giudiziaria o a rivolgersi a uda@comunedicalvisano.it telefono 0309968353 per segnalare l'accaduto e avere indicazioni.

(Fonte: http://www.ilgiorno.it/brescia)

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