01/09/16

Da Settimo Torinese ad Amatrice: la storia di Jado e Argo, eroi a quattrozampe

(Fonte: LaZampa.it)






Jado e Argo sono due pastori tedeschi torinesi che il 24 agosto sono partiti in elicottero per Amatrice insieme ai loro conduttori, Massimo Montinaro e Alessio Marino. Nei primi due giorni successivi al terremoto, hanno lavorato senza sosta in mezzo alle macerie alla ricerca dei superstiti, in collaborazione con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine locali. «Ogni ricerca durava mezz’ora, poi li lasciavamo riposare per non affaticarli. Il clima era straziante, abbiamo visto una città distrutta, cadaveri e strade piene di dolore. Soltanto Jado in un momento di sosta è riuscito a sdrammatizzare l’atmosfera, portandomi un piccolo pupazzo per giocare», dice Massimo Montinaro, che nella vita è un consulente finanziario e fa parte dell’associazione nazionale carabinieri specialità cinofili per la protezione civile.


Dal Piemonte sono volate ad Amatrice 7 unità cinofile: cinque cani provenienti dal nucleo di Cuneo e 2 da Torino, Argo e Jado. Entrambi di sette anni, che sono di proprietà dei rispettivi conduttori e vengono addestrati alla ricerca da quando erano cuccioli. Massimo dà i comandi in italiano, Alessio in francese, ma in quei giorni bastava pronunciare la parola «Cerca» e i due quattro zampe iniziavano la «caccia» agli umani, tra le preghiere dei familiari che affidavano al fiuto delle decine di squadre provenienti da tutta Italia la speranza di trovare il proprio figlio o marito ancora vivo.


I due pastori tedeschi da anni si allenano per tutto questo in un centro in via Fornaci, a Settimo torinese. Su un’area di 22mila metri quadrati di proprietà del Comune e in concessione all’associazione carabinieri cinofili per diciott’anni, ci sono circa 4.000 metri quadrati di macerie. La maggior parte recuperate dove si trova la stazione Dora. Ci sono gomme, forni, pareti distrutte, un’auto abbandonata senza motore e una ventina di cani che ogni giorno lì imparano a salvare vite umane o di altri animali. «Tra me e Argo c’è una fiducia incondizionata - dice Alessio Marino - e un feeling straordinario. Ad Amatrice era sempre pronto a lavorare, anche nel cuore della notte. E’ stato commovente».





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