02/09/17

RITROVAMENTO DI UN CANE A SALERNO - LA STORIA ALLUCINANTE DURATA 4 ORE

L'ARTICOLO SU CRONACHE OGGI 02/09/2017.


Questo cane maschio, con pettorina, viene trovato casualmente alle ore 10:00 circa da Cinzia  a Salerno, sotto una panchina nella piazzetta del Bar Sporting nei pressi di P.zza Casalbore. 
Cinzia torna a casa, scende di nuovo verso le 13:00 e si meraviglia trovando il cane ancora lì. Ci sentiamo al cellulare  e alle 14:15 mi reco sul posto insieme a Lucia  contattata da me per chiederle aiuto. Intanto segnalo il caso alla sede di ANPANA Onlus Salerno che provvede a trasmettere formale segnalazione urgente agli Organi competenti. 
Prima di arrivare sul posto avevo già contattato telefonicamente verso le ore 13:00 la Polizia Municipale e il Servizio Veterinario della ASL che alla mia telefonata risponde, ovviamente, che per intervenire attendevano fax dalla Polizia Municipale. Ma ahimè …. fino alle 14:15 ancora nessun intervento almeno per verificare la presenza di microchip anche se la Polizia Municipale aveva immediatamente trasmesso fax al Servizio Veterinario dopo la mia telefonata. Alle 15:00 eravamo ancora lì con il cane ad attendere e grazie al veterinario privato arrivato sul posto contattato da Cinzia, abbiamo appurato che non aveva microchip. Verso le ore 15:47 chiamo il 112 che mi collega con la Polizia Municipale nonostante avessi già parlato con loro. Dopo un bel po’ tramite la Polizia Municipale vengo contattata dalla veterinaria ASL in turno pomeridiano la quale non mi lascia speranza. La dottoressa mi risponde che nel canile di Salerno non sono permessi ingressi di altri cani per sovraffollamento e che loro, in qualità di servizio veterinario della ASL, sono impossibilitati a trovare un posto a questo povero cane pur avendo contattato la Lega del Cane del territorio che non ha offerto disponibilità alcuna. E allora che si fa? Ci guardiamo in faccia con immenso sconforto e dal cellulare partono mille telefonate per chiedere aiuto. Cinzia telefona anche a un assessore del Comune di Salerno, gli espone la situazione inverosimile e lui promette di intervenire.
Dal momento che in canile a Salerno non possono entrare i cani vaganti sul territorio per sovraffollamento (come mi è stato riferito dal servizio veterinario ASL) per quale motivo questi poveri randagi devono correre il rischio di essere investiti o procurare incidenti stradali? 
Per quale motivo non esiste una struttura momentaneamente convenzionata che possa ospitarli in attesa che il canile sia in grado di poterli accettare? 
Non so chi abbia torto o ragione in questa lunga partita a passarci la palla durata ben oltre 4 ore, so soltanto che un povero cane era lì spaesato e in cerca di fiducia, contento di quella pappa nel piattino e dell’acqua. Che vergogna tutta la faccenda! 
Per chi animalista vero è una vergogna e per chi la vive ancora peggio perché alla vergogna si aggiunge la nausea, lo sconforto, l’intollerabilità verso le parole di chi pensa che nella vita urge soltanto “tenere a posto le carte”. Ma la coscienza, chi la tiene a posto? Chi avrebbe mai potuto lasciare qual cane lì a rischiare la vita soltanto perché le carte non camminano bene o non camminano affatto. In Italia è da sempre che si dice “teniamo a posto le carte”! Tenere a posto carte e coscienza ci renderebbe più sereni.
Dopo tante telefonate arriva il miracolo! Una volontaria di buon cuore, Lina, si è resa disponibile a tenerlo presso la sua abitazione in attesa di una sistemazione migliore. Lo abbiamo lasciato alle 16:40 nelle sue mani sicure. Alle ore 17:00 circa, mentre ero di ritorno a casa in auto, mi viene comunicato che il cane sarebbe stato preso in carico dalla lega del Cane di Salerno. Continueremo a seguire la vicenda di questo piccolo cagnolino molto carino che ora ha tanto bisogno di una famiglia che lo ami. Vi terremo aggiornati.
Intanto ringrazio personalmente la Polizia Municipale che è stata sempre attiva e quanti lo hanno aiutato insieme a Lina.
Chiederemo delucidazioni sull'accaduto.
Antonella Riviello




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