20/11/18

Come comportarsi con un gatto timoroso per metterlo a suo agio?



Per quanto i gatti si amino in ogni forma e colore, è innegabile che il sogno di molti è un compagno felino amante delle coccole, che magari d’inverno venga a dormire con noi sotto il piumone. Non tutti i gatti, però, posseggono questa indole. Può essere che un abbandono lo abbia reso diffidente, o anche che sia proprio il nostro comportamento a essere poco convincente. Può trattarsi di carattere schivo o può darsi che davvero Micio sia spaventato. Ma se questo il caso, come comportarsi con un gatto timoroso? Come fare a costruire un rapporto con lui, o lei?

Il primo consiglio che offre la psicoetologa Ewa Princi è di non essere insistenti. Se non desidera essere preso in braccio o toccato, è meglio non forzarlo. Se si persevera, non bisogna poi stupirsi di ricevere un soffio, un graffio o un morso, e successivamente di vedere Micio evitare la nostra presenza.

Questo perché, citando letteralmente Ewa Princi, “Il gatto pauroso ha bisogno di una scelta”. Se sa di potersi nascondere sotto il letto o avvicinarsi a noi, a sua completa discrezione, capirà pian piano che il luogo in cui si trova è adatto a lui e i suoi umani lo rispettano. Se di contro non rispettiamo le sue esigenze, si sentirà semplicemente costretto all’interazione. E reagirà con la violenza o il rifiuto, prendendosi da sé la scelta che gli abbiamo negato.


Quali sono, allora, le alternative?






Una buona soluzione per interagire con un gatto che non ama il contatto diretto, è l’utilizzo di giocattoli a canna.

In questo modo può mantenere le distanze e al contempo abituarsi a noi, sviluppando anche un lato più istintivo e spensierato.

Un’altra regola, sempre valida, è di evitare gesti troppo pronunciati e suoni eccessivamente acuti. Saltelli in aria e grida non saranno certo di aiuto.

Un terzo passo importantissimo è aiutarlo ad ambientarsi in casa. Si può farlo posizionando gli oggetti utili alle sue necessità, quali le ciotole e la lettiera, in aree a passaggio umano ridotto. In questo modo non lo si costringe a incontrarci se non lo desidera, e può al contempo imparare a conoscere il suo nuovo territorio con i suoi tempi.

Questi suggerimenti su come comportarsi con un gatto timoroso aiutano a plasmare con dolcezza Micio in una creatura più affettuosa e fiduciosa. Che chissà, un giorno magari ci cercherà spontaneamente per le coccole!


(Fonte: https://www.gcomegatto.it)