21/10/08

APRE A PADOVA IL TRIBUNALE DEGLI ANIMALI

E' il primo nel Veneto
Apre anche a Padova il tribunale degli animali Aidaa, la prima camera di conciliazione gestita direttamente da avvocati e giudici onorari e di pace. Suo scopo primario, il benessere di cani, gatti, canarini e di tutte le altre bestiole che vivono nelle nostre case, rendendoci meno soli e depressi, ma a volte anche crudeli. Proprio per dirimere questioni riguardo la loro tutela, aprirà i battenti a fine mese, gratis, anche via e-mail.

Giù le mani dagli animali. Vanno tutelati perchè rappresentano uno dei pochi affetti certi in questa società schizzata dove la tolleranza è prossima allo zero.
E’ per far valere questi principi che apre anche a Padova il tribunale degli animali di Aidaa, la prima camera di conciliazione gestita direttamente da avvocati e giudici onorari e di pace. Suo scopo primario, il benessere di cani, gatti, canarini e le altre bestie che vivono nelle nostre case rendendoci meno soli e depressi.

L’associazione italiana difesa animali e ambiente (telefoni 34... e 39... ) opererà nella città del Santo a tutto tondo.

«Al tribunale degli animali, che avrà giurisdizione su tutto il Veneto ed i cui battenti apriranno alla fine del mese di ottobre, si possono rivolgere quanti hanno da sottoporre questioni e casi dove sono coinvolti gli animali, esclusi ovviamente quelli di materia penale» informa una nota.

Il ricorso al tribunale è gratuito e si può ricorrere inviando una email all’indirizzo di posta elettronica (tribunaleanimali@libero.it). La causa verrà trattata da uno dei legali del tribunale che dapprima cercherà un accordo bonario tra le parti. Qualora ciò non fosse possibile, si arriverà alla camera di conciliazione arbitrale. Intanto l’Aidaa cerca avvocati, giudici onorari e di pace anche a Padova. La loro partecipazione avrà carattare volontaristico. «Il tribunale degli animali sta diventando una realtà sempre più importante in Itali. Oggi abbiamo 12 sedi su scala nazionale e ci poniamo l’obiettivo di sgravare la cause pendenti nei tribunali e davanti ai giudici di pace relative a questioni e controversie che vedono coinvolti gli animali» puntualizza il presidente nazionale Lorenzo Croce.

Cauto il commento del presidente dell’Ordine dei Veterinari di Padova, Lamberto Barzon. «Questa iniziativa mi coglie di sorpresa. Non ne so nulla. Stento però a credere che un avvocato possa tutelare il benessere degli animali senza l’apporto dei veterinari e dei presidi dell’Usl sul territorio. Bisogna agire di concerto, con sincronia d’intenti, valutando le situazioni caso per caso. Solo partendo da tali presupposti il tribunale degli animali potrà assumere una valenza non trascurabile». Sulla stessa lunghezza d’o nda anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati Lorenzo Locatelli. «L’unico tribunale che conosco è quello di via Tommaseo. Le altre sono associazioni private. Sono altra cosa. Non facciamo confusione». Intanto però il dado è tratto. D’ora in poi i nostri Fido e Micio avranno un tutore in più. Tenace, convinto e non remunerato.

(10 ottobre 2008)
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