17/12/18

LETTERINA DI UN PELOSETTO A BABBO NATALE

In questi giorni di grandi preparativi per l'arrivo del Natale e di tanti pensieri che si rivolgono a tutti... ho un pensiero speciale e per trasmetterlo indosso la pelle e gli occhi di un pelosetto trasformando in parole i suoi pensieri! Stasera voglio dar voce a chi non può parlare con questa "letterina" inviata a Babbo Natale, a nome di tutti  gli  amici animali che in questo momento vivono soli e abbandonati per strada, nei canili, nei gattili, nei posti a noi sconosciuti e inaccessibili. C'è un gesto d'amore che si chiede .... quello di avverare il sogno di  un pelosetto abbandonato, strapparlo alla crudeltà del mondo per fargli conoscere l'amore vero di una carezza, il caldo di una cuccia, il sapore delle crocchette .... Si chiede di avverare questo sogno che ricompenserà di tanta gioia e amore la nostra esistenza!

Gradirei che questa piccola letterina venisse ritirata da tutti voi ed inviata ai vostri amici .... chissà .... qualcuno potrebbe avverare il sogno di un pelosetto abbandonato e regalarsi il vero sogno d'amore ....



Caro Babbo Natale...
ricordati di me che sono solo quando conti i regali ad uno ad uno!
Sono lì, in quel tristissimo posto che conosci,
dove paziente attendo il dono di un osso e una carezza...
perchè lo so che mi vuoi bene e che un pensiero per me
lo tieni già nascosto in fondo al sacco...
Ma stasera fa freddo e non si vedono le stelle.

Penso ai miei amici fradici di pioggia
e alla gattina sola in mezzo al gelo
che si accucciava accanto alla mia zampa.
Ti chiedo un pensiero anche per loro in questa triste sera.
Ora guardo le stelle perchè è lì che si incontrano e si fanno compagnia
gli occhi di tutti noi, sparsi nel mondo, che non hanno più nulla da guardare!

Ma se qualcuno vuole stringerci al cuore
tu sii veloce più del raggio di luce ...  
Ora, però, aspetto e sogno

con gli occhi lucidi e gli anni che non pesano 
per aggrapparmi al dorso della renna
 ed arrivare con te fino al fresco sorriso che mi attende.
 Dimmi che questa volta non è un sogno!
Per ora chiudo gli occhi....ho sonno!

(Il tuo pelosetto)


Merry Christmas Comments and Graphics for MySpace, Tagged, Facebook

 

 A TUTTI VOI ... E GRAZIE DI CUORE CARISSIMI AMICI!


11/12/18

Il castoro europeo è tornato in Italia, filmato in Friuli un esemplare maschio

Il castoro fotografato in Friuli (foto Renato Pontarini da Facebook)


Il castoro europeo è tornato in Italia, da dove era scomparso 450 anni fa. Un esemplare maschio è stato fotografato e filmato con fototrappole qualche giorno fa in un bosco a Tarvisio (Udine), al confine con l'Austria.





L'animale è arrivato probabilmente dallo stato vicino. A fare la scoperta è stato il ricercatore Renato Pontarini del Progetto Lince Italia dell'Università di Torino, in collaborazione con Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale. Il castoro europeo si era estinto in Italia nel Cinquecento, a causa della caccia per la pelliccia.
 
 (Fonte: www.ansa.it)
 


Modena, dopo 60 anni l'allevamento di visoni chiude per crisi: esultano gli animalisti

 

Essere animali inscenò un blitz a Fossoli, incantendosi sotto le gabbie. 

"Ora serve una legge nazionale"

 


Tre anni fa la protesta degli attivisti di Essere animali in un allevamento di visoni della provincia di Modena arrivò agli organi di stampa nazionali: un blitz in piena regola, con volontari incatenati sotto le gabbie e altri che sventolavano striscioni "Visoni liberi" dalla cima delle strutture. La scena finì, dopo mezza giornata, con un giro forzato per tutti in questura. Era il 30 novembre 2015. A tre anni di distanza, esulta oggi l'associazione animalista, quello storico allevamento di visoni di Fossoli di Carpi, attivo da sessant'anni, chiude i battenti, e lo fa per crisi: il mercato della pellicceria non è più florido come un tempo ed è sempre più difficile allevare una specie alloctona come quella del visone, con forti rischi ambientali in caso di fuga di esemplari o liberazione di animali.

"Siamo stati per ore vicini a quegli animali, costretti in minuscole gabbie di rete metallica e destinati a una morte orribile, e la notizia della chiusura di questa struttura ci rende enormemente felici", esulta l'associazione. Impossibile, tre anni fa come oggi, avere dati certi sul numero di esemplari allevati e uccisi: una stima che Essere animali ritiene plausibile è di 4mila capi abbattuti ogni anno soltanto a Fossoli. E la sorte di quanti erano ancora vivi negli ultimi tempi? Per l'associazione probabilmente l'allevamento è andato a fine ciclo, non facendo più nascere altri esemplari.

In Emilia-Romagna restano ancora attivi gli allevamenti di Galeata (Forlì-Cesena; 10mila capi), San Marco (Ravenna; 2500), Cella di Noceto (Parma; 4mila), Jolanda di Savoia (Ferrara; 4mila). Nel resto del Paese, vi sono allevamenti in Veneto (Conco, 20mila visoni; Villa del Conte, 10mila; Villadose, 13mila; Bastia, 15mila; Fiesso d'Artico, 1000; Scorzé, 1000), Lombardia (Calvagese della Riviera, 4mila; Capralba, 20mila; Cascina PominaDovera, 1300; Montirone, 3mila; Misano, 2mila; Offanengo, 1500; Gera d'Adda, mille; Credera Rubbiano, 1500), Abruzzo (Castel di Sangro, 1500).

La battaglia di Essere animali non finisce qui. "In Italia sono ancora attivi circa venti allevamenti di visoni, per una produzione annua di 160mila pelli. Già 12 paesi dell’Unione Europea li hanno vietati, alcuni anche con produzioni molto più importanti di quella italiana". Prima delle scorse elezioni arrivarono rassicurazioni di un impegno in tal senso da parte di un fronte trasversale: M5s, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Pd e Liberi e uguali. Due testi di legge sono già stati depositati e assegnati alla commissione Agricoltura di Montecitorio: "Ora è necessario che gli impegni siano mantenuti e che anche in Italia sia introdotto un divieto che porti alla chiusura di tutte le altre strutture. Per questo torneremo a breve a farci sentire": la campagna "Io sto con i visoni" dunque non si chiude qui. 

Leggi : PARMA, mille visoni in fuga: il bliz
Leggi : Dopo 60 anni CHIUSO l’allevamento di visoni di Fossoli!

(Fonte: http://www.bologna.repubblica.it)




Tagliare le corde vocali agli animali: cosa dice la legge




È una pratica diffusa in tutto il mondo, ma la nostra legislazione è abbastanza chiara. Scopriamo insieme se è possibile tagliare le corde vocali agli animali.


Avete mai notato che alcuni cani hanno le orecchie e la coda tagliate? Sapevate che ad alcuni esemplari, in passato, venivano tagliate le corde vocali perché abbaiavano troppo? Dal 2011, è entrata in vigore nel nostro paese la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Si tratta della «ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno».

I divieti

All’interno di tale Convenzione si specifica, prima di tutto, il significato del termine «animale da compagnia», in seguito si delineano i principi fondamentali per il loro benessere e mantenimento. Ciò su cui ci soffermiamo oggi è però l’Articolo 10, consacrato agli interventi chirurgici. In esso, si vieta il taglio di coda e orecchie, la recisione di corde vocali e l’asportazione di unghie e denti. 
Le eccezioni a questi divieti saranno autorizzate solo se il veterinario ritiene che uno di questi interventi possa essere benefico per la salute dell’animale o per impedirne la riproduzione. In effetti, queste operazioni venivano un tempo effettuate per un motivo puramente estetico. Con queste norme si mette l’accento sulla salute dell’animale e non sulla sua estetica. 
Si legge, infatti che «tutti gli interventi aventi finalità estetica, compresi gli interventi morfologici per adeguamento a standard di razza, sono severamente vietati e non è prevista alcuna eccezione a tale
specifica regola. Eventuali violazioni dell’Art. 10, comma 1, si configurano come violazione deontologica e violazione penalmente rilevante ai sensi dell’art. 544 ter del Codice Penale.»

E negli altri paesi? 

Gli interventi chirurgici a finalità estetica sono vietati in diversi paesi:
Austria, Australia, Germania, Grecia, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia. Purtroppo, però, in altri stati queste pratiche vengono ancora messe in atto. Celebre è il caso dell’Oregon, Stati Uniti d’America, in cui, nel 2017, la Corte d’Appello ha ordinati a degli allevatori di mastini tibetani di farli operare e recidere loro le corde vocali. 
In America, solo in due stati (Pennsylvania e Maryland) è prevista qualche limitazione sul taglio
della coda, che può essere effettuato sotto anestesia e su esemplari di cane molto giovane. 

Le conseguenze di queste pratiche

La recisione delle corde vocali, come il taglio di coda e orecchie, sono delle vere e proprie amputazioni che influenzano completamente la comunicazione e la vita dell’animale. Il cane, animale su cui questi interventi sono maggiormente praticati, utilizza la coda, orecchie e abbaio per comunicare e, quindi, una volta subita un’amputazione del genere si trova a non riuscire a farsi comprendere, cadendo così in un grande stato angoscia.

(Fonte: www.wamiz.it)


28/11/18

Così il mio cane Setter cieco ha adottato un gatto abbandonato davanti a casa mia



La storia della mia cagnolina Enrichetta e della piccola gattina Sara, pubblicata su "La Zampa" a questo link  - Grazie alla redazione per la divulgazione di questo messaggio d'amore.

Il 15 novembre questa piccola gattina di appena 50 giorni è stata abbandonata davanti al mio cancello di casa. E’ stato il suo miagolio disperato ad attirare la mia attenzione. L’ho portata in casa e messa al caldo in una copertina poiché era tutta bagnata, nonostante non avesse piovuto da parecchi giorni, con gli occhi completamente chiusi a causa di un forte raffreddore. Insieme ad altri quattro cani adottati durante questi anni, vive con me anche una setter di nove anni circa, di nome Enrichetta, adottata dal canile in estate, purtroppo cieca ma con un cuore immenso che ha deciso immediatamente di rendersi utile sostituendosi a mamma gatta.  

Nel video del loro incontro sul divano, Enrichetta piange e abbaia perché percepisce una presenza che purtroppo non vede, ma quando incontra il minuscolo musetto di Sara inizia a leccarla come fosse sua figlia. La prima notte hanno dormito insieme e Sara non si è allontanata per nulla dal calore del suo corpo.  



Tra queste due dolcissime anime è nato un forte legame: la piccola Sara ha trovato l’amore di una mamma per guarire e crescere mentre Enrichetta non la lascia da sola un attimo e la segue per casa lasciandosi guidare dal suo fiuto bel sviluppato. Quando Sara va a nascondersi sotto i mobili o gioca nel tunnel, Enrichetta la cerca insistentemente con il muso sul pavimento fino a quando non si rassicura di averla trovata. A distanza di 4 giorni e grazie alle cure sanitarie, Sara è migliorata tantissimo e a breve sarà vaccinata. 

Queste foto e questi video dimostrano quanto amore riesce a donare una cagnolina segnata da una storia di abbandono e peraltro cieca, recuperata e curata dai volontari del Canile di Cava dè Tirreni (SA) e adottata da me per farla vivere in un clima d’amore. E’ un amore indescrivibile che porta nel cuore e sa donarlo anche a me in ogni momento della giornata con la sua presenza costante affianco ai miei passi. Per me è un amore speciale, rappresento per lei quel mondo che non vede e sono immensamente felice di averla con me perché ogni giorno ricevo una lezione di vita intessuta d’amore.  
ANTONELLA


25/11/18

ABOLIAMO LA VIVISEZIONE, PETIZIONE PROMOSSA DA ORA


ABOLIAMO LA VIVISEZIONE
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE
A QUESTO LINK


Questa petizione serve per porre l’attenzione per l’attenzione per la tutela dell’Ambente e degli Animali, affinché si inizi a porre n essere norme più severe  e restrittive partendo dal concetto che gli animali sono esseri senzienti, non degli oggetti, al  mondo per il divertimento dell’uomo.

Il concetto di base è, proibire ogni forma di maltrattamento di un animale, quando a un animale gli si infliggono ripetutamente o continuamente sensibili sofferenze e dolori. Non si può considerare nessuna forma di violenza giustificata, a nome della religione ( vedi la macellazione rituale avvenuta in questi giorni), della sperimentazione, diretta o indiretta.

A questo proposito stiamo istruendo una proposta volta a evidenziare i seguenti punti, che stanno  a cuore a  tutti coloro che hanno a cuore la vita degli animali:

1STOP ALLA VIVISEZIONE. La vivisezione e’ un errore scientifico, che reca danno alla salute umana, in quanto applica all’uomo i risultati ottenuti su un’altra specie, nonché  un ostacolo all’uso e alla diffusione dei nuovi metodi di ricerca che forniscono un livello di conoscenza oggi neppure immaginabile
2  CHIUSURA DEI ZOO, CIRCHI E BIOPARCHI
3 –  CHIUSURA DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI

FIRMA  LO STOP ALLA VIVISEZIONE CON  RISPETTO PER TUTTI GLI ANIMALI


ORA – Movimento rispetto per tutti gli animali

www.rispettoanimali.it 

 

20/11/18

Come comportarsi con un gatto timoroso per metterlo a suo agio?



Per quanto i gatti si amino in ogni forma e colore, è innegabile che il sogno di molti è un compagno felino amante delle coccole, che magari d’inverno venga a dormire con noi sotto il piumone. Non tutti i gatti, però, posseggono questa indole. Può essere che un abbandono lo abbia reso diffidente, o anche che sia proprio il nostro comportamento a essere poco convincente. Può trattarsi di carattere schivo o può darsi che davvero Micio sia spaventato. Ma se questo il caso, come comportarsi con un gatto timoroso? Come fare a costruire un rapporto con lui, o lei?

Il primo consiglio che offre la psicoetologa Ewa Princi è di non essere insistenti. Se non desidera essere preso in braccio o toccato, è meglio non forzarlo. Se si persevera, non bisogna poi stupirsi di ricevere un soffio, un graffio o un morso, e successivamente di vedere Micio evitare la nostra presenza.

Questo perché, citando letteralmente Ewa Princi, “Il gatto pauroso ha bisogno di una scelta”. Se sa di potersi nascondere sotto il letto o avvicinarsi a noi, a sua completa discrezione, capirà pian piano che il luogo in cui si trova è adatto a lui e i suoi umani lo rispettano. Se di contro non rispettiamo le sue esigenze, si sentirà semplicemente costretto all’interazione. E reagirà con la violenza o il rifiuto, prendendosi da sé la scelta che gli abbiamo negato.


Quali sono, allora, le alternative?






Una buona soluzione per interagire con un gatto che non ama il contatto diretto, è l’utilizzo di giocattoli a canna.

In questo modo può mantenere le distanze e al contempo abituarsi a noi, sviluppando anche un lato più istintivo e spensierato.

Un’altra regola, sempre valida, è di evitare gesti troppo pronunciati e suoni eccessivamente acuti. Saltelli in aria e grida non saranno certo di aiuto.

Un terzo passo importantissimo è aiutarlo ad ambientarsi in casa. Si può farlo posizionando gli oggetti utili alle sue necessità, quali le ciotole e la lettiera, in aree a passaggio umano ridotto. In questo modo non lo si costringe a incontrarci se non lo desidera, e può al contempo imparare a conoscere il suo nuovo territorio con i suoi tempi.

Questi suggerimenti su come comportarsi con un gatto timoroso aiutano a plasmare con dolcezza Micio in una creatura più affettuosa e fiduciosa. Che chissà, un giorno magari ci cercherà spontaneamente per le coccole!


(Fonte: https://www.gcomegatto.it) 



 

Omogeneizzato al gatto: ecco perchè non darlo



I nostri gatti sono animali curiosi. E in quanto tali, specialmente quando peccano anche di golosità, non è insolito che vengano a controllare cosa mangiamo, per vedere se, chissà, può piacere anche a loro. Non tutti gli alimenti adatti a noi sono congeniali anche al loro sistema digerente, e alcuni persino possono essere molto pericolosi. Ad esempio, proprio l’omogeneizzato può essere dannoso per i gatti; e GcomeGatto vi spiega perché.

Prima di procedere, sapendo bene che l’omogeneizzato è una leccornia per molti mici, vogliamo tranquillizzare eventuali lettori già preoccupati per il benessere del loro felino: si tratta di un alimento potenzialmente dannoso se somministrato in quantità ingenti e con regolarità, ma qualche assaggio occasionale di solito non causa problemi seri alla salute.

Chiarito questo dettaglio, è importante ricordare che gli omogeneizzati sono pensati specificatamente per i bambini e tarati perciò per il loro organismo. Che è ben diverso da quello di un gatto. Un neonato, ad esempio, è dotato di enzimi epatici assenti nel gatto, e necessità di minerali di cui i nostri felini possono tranquillamente fare a meno.

Sale e cipolla: buoni per il pargolo, un po’ meno per Micio

 

 



Gli omogeneizzati contengono spesso tracce di cipolla, oltre a essere integrati con sale. Due elementi, questi, che se entrano stabilmente nell’organismo dei gatti danneggiano i loro globuli rossi e possono causare lo sviluppo di irritazioni intestinali o persino un’anemia abbastanza grave da essere fatale.

L’avocado, un vero veleno

 

 



Un altro elemento presente negli omogeneizzati è l’avocado, frutto tropicale ormai molto amato dal popolo italiano. Attenzione però a lasciare che Micio vi accosti la lingua: l’avocado contiene persina, una tossina fungicida che può essere un vero veleno per i nostri mici.
Restando in tema di vegetali, molti omogeneizzati contengono uva passa, uva sultanina, noce macadamia, cioccolato, caffé, tutti elementi che è meglio non entrino nello stomaco del gatto.

Un problema di taurina

 

 

 





Tra le ragioni per cui l’omogeneizzato può essere dannoso per i gatti c’è l’assenza di taurina. La taurina, per chi non ne fosse informato, è un elemento ricavato dalla carne che è fondamentale per il benessere del gatto. Senza abbastanza taurina, un gatto perde il pelo, si ritrova i denti danneggiati e può soffrire di problemi al sistema cardiovascolare e riproduttivo.
Ecco perché un’alimentazione troppo incentrata sugli omogeneizzati non è consigliabile per il gatto. In questo senso, l’omogeneizzato può essere dannoso per i gatti.
Rimane comunque un’opzione utilizzarli saltuariamente se c’è necessità di stimolare l’appetito di un micio malato, o se ci sono problemi di masticazione.

 (Fonte: https://www.gcomegatto.it)

 

NON LO VOGLIO PIU’, E’ UN GATTO E SI ARRANGERA’ DA SOLO




Non devi essere umano per essere consapevole della sofferenza, è sufficiente avere un sistema emotivo e il gatto ce l’ha.

I gatti sono animali molto intelligenti e hanno una complessa vita emotiva e cognitiva, sono consapevoli di ciò che accade loro e di ciò che li circonda.
Quando un gatto viene abbandonato, gli effetti possono essere devastanti. Effetti collaterali di tutti i tipi, sia fisici che psicologici. Non c'è nessun altro tranne te, senza risorse, in un ambiente ostile, tutto ciò che ti ha dato sicurezza non esiste più. Non ci sono riferimenti.




Sono gatti che spesso, anche se vengono salvati e poi adottati, rimangono nascosti sotto la lavatrice, il divano, il letto, qualsiasi posto dove nessuno possa far loro più del male. Forse non mangeranno, non berranno, non useranno la lettiera. Potrebbero facilmente avere tendenze aggressive se l’umano cerca il contatto fisico, e infine verranno etichettati come “cattivi” per poi essere nuovamente abbandonati, che sia per strada o in un rifugio, l’effetto sarà lo stesso.

Non è vero che i gatti se la cavano da soli, che cacciano e vivono bene. Perfino i gatti delle colonie urbane necessitano del cibo da parte degli umani. Credi che un gatto casalingo si ambienterà immediatamente alla sua nuova vita randagia, cacciando e nutrendosi delle sue prede, trovando riparo durante l’inverno? Credi che sarà facile per lui integrarsi in un gruppo felino urbano libero per potersi nutrire? Pensi che gli altri membri del gruppo lo accetteranno sempre facilmente?




E se invece lo abbandoni in un campo o in un bosco dove ci sono predatori che li uccideranno appena possibile, pensi che saprà sopravvivere? 

L'abbandono è una grande umiliazione, una mancanza di rispetto, una pugnalata alla schiena, uno schiaffo con la mano aperta, un grande atto di vigliaccheria, irresponsabilità, un atto crudele e molto vile. Dietro l'abbandono si nascondono persone mediocri, codardi, senza cuore o valori, autentici perdenti.

Sicuramente non ti importerà del suo destino, ma pensa a te e a ciò che sei se lo abbandoni!

Ewa Princi - PsicoEtologa Felina  (https://www.facebook.com/CulturaFelina.it/photos/a.151674165504855/233121720693432/?type=3&theater)