26/05/10

CASSAZIONE: PADRONE RESPONSABILE SE IL CANE AGGREDISCE, ANCHE LEGATO

Giro di vite sulla responsabilità per i danni causati dai cani. Risponde infatti dell'aggressione il padrone del pitbull che ha morso chi, trovando il cancello aperto, è entrato nel giardino dove il cane è legato.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 9037 del 2010, ha accolto il ricorso di un 80enne di Messina aggredito da un pitbull legato nel giardino di un frantoi dove il cane era legato. In particolare i padroni dell'animale avevano messo il cartello "attenti al cane" al cancello che, però, non era ben visibile essendo questo aperto. Dopo l'aggressione l'anziano aveva fatto causa ai fratelli e il giudice di pace di Messina gli aveva accordato oltre 2500 euro di risarcimento. Poi il Tribunale aveva cambiato le sorti della vicenda. Aveva respinto la domanda di risarcimento. Così l'uomo ha fatto ricorso in Cassazione e lo ha vinto.

Infatti secondo la terza sezione civili di Piazza Cavour solo "il caso fortuito" esclude la responsabilità dei padroni in caso di aggressioni da parte del proprio cane. Sul punto la Suprema corte richiama una decisione dell'anno scorso, la n. 11570, con la quale aveva affermato che, riporta il sito Cassazione.net, "non è configurabile il caso fortuito, cioé il caso imprevedibile, inevitabile o assolutamente eccezionale, idoneo ad escludere la responsabilità del proprietario (o dell'utilizzatore) dell'animale, nell'ipotesi in cui un cane, legato per mezzo del guinzaglio al corrimano delle scale di accesso ad una stazione della metropolitana e lasciato incustodito, si avventi contro una persona anziana in atto di sorreggersi al medesimo corrimano per scendere le scale, facendola cadere e provocandole lesioni, a nulla rilevando che la vittima avesse la possibilità di evitare l'animale seguendo un percorso piú discosto da esso".


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