02/11/17

L'ehrlichiosi del cane, come si prende e come si cura

(Fonte: www.zampadicane.it)



L'ehrlichiosi canina è una delle malattie che vengono trasmesse al cane dalla zecca. Le punture di zecca sul cane possono portare, al nostro amico, numerose altre malattie.
La zecca Rhipicephalus sanguineus, la più comune zecca del cane che troviamo nell'ambiente extraurbano e urbano, trasmette il batteriodi nome Ehrlichia canis.
La zecca funge da serbatoio e si infetta alimentandosi del sangue del cane malato e la trasmette agli altri cani anche dopo molti mesi che si è infettata. Questo avviene in ogni suo stadio evolutivo ossia
sotto forma di larva o ninfa o adulto. Se il cane non è curato per l'Ehrlichiosi può causare una vera e propria epidemia.
Anche nell'uomo esiste una malattia simile causata dell'Ehrlichia chaffeensis.
Sintomi dell'ehrlichiosi nel cane: le 3 fasi principali
L'ehrlichiosi si manifesta sotto tre forme: la forma acuta, quella subclinica e quella cronica.


La forma subclinica è una forma subdola perché l'organismo del cane è riuscito a fermare da solo l'infezione acuta che, in questo caso, è addirittura inapparente; in pratica il cane sembra sano ma sta covando la malattia. Noteremo solo un cane svogliato, con appetito capriccioso e riluttante all'esercizio fisico.
Nell'esame del sangue risulteranno alterati solo alcuni valori come, valori bassi di piastrine e globuli bianchi e anemia.
In questo caso, se l'infezione è bassa, può succedere che il cane elimini spontaneamente il batterio e guarisca. Se questo non succede la malattia evolve nella fase cronica.

La fase cronica è la fase che segue quella subclinica. Questa fase può essere asintomatica e i cani, in questo caso, sono portatori sani dell'ehrlichia. Il cane appare come un animale magro che fatica ad ingrassare. Alla visita clinica, a volte, mostrano un ingrossamento della milza e dei linfonodi.
L'infezione in questo stadio rimane stabile e sotto controllo, anche a diversi anni di distanza dal morso della zecca infetta, fino a quando motivi come altre malattie o stress portano alla riacutizzazione della malattia con i sintomi della fase acuta.

La forma acuta dell'ehrlichiosi si manifesta dopo circa due settimane il morso della zecca. Il cane ha la febbre alta anche 41°c, appare abbattuto, ha le mucose pallide ed è inappetente.
L'esame del sangue evidenzierà i valori dell'emocromo molto alterati, una grave anemia e soprattutto i valori delle piastrine molto bassi.
Tutto ciò può causare delle emorragie spontanee che si manifestano con ematomi intorno al collo, all'altezza del collare, e sotto la pancia, epistassi (sangue dal naso) e petecchie (puntini rossi causati dalla rottura dei capillari) sulle mucose soprattutto della bocca.
Risulteranno alterate anche le altre analisi dei valori epatici, come l'esame delle urine e il protidogramma.
Si possono manifestare anche sintomi neurologici come convulsioni e tremori della testa del cane.
Durante questa fase il cane può anche morire.

Curare l'ehrlichiosi canina
La terapia, da usare per trattare questa malattia, è un antibiotico, la doxiciclina appartenente alla famiglia delle tetracicline.
Esistono anche altre terapie che il veterinario utilizza a seconda del caso clinico; sono spesso necessarie anche terapie di supporto per combattere l'anemia e si può arrivare, nei casi più gravi, anche alla trasfusione di sangue o alla somministrazione di plasma.

Prevenire l'ehrlichiosi dei cani
La prima cosa importante da fare è quella di utilizzare degli antiparassitari contro le zecche e di controllare bene il cane per togliere le zecche immediatamente.
Se è presente un'epidemia da ehrlichiosi, ovvero molti cani sono soggetti, è possibile farsi prescrivere dal veterinario una cura di doxiciclina come profilassi per evitare il contaggio.