22/01/18

Dal caracal alle tartarughe, ecco che cosa rischia chi ha animali esotici



Una lince selvatica al guinzaglio con tanto di pettorina trendy in giro per la città: è successo a Milano dove una donna bulgara di 36 anni portava a spasso l’animale (un Caracal) come se fosse un cagnolino. I carabinieri della Forestale hanno sequestrato la lince. Ma che cosa rischia la proprietaria? Dal punto di vista penale, l'arresto da tre mesi a un anno o un'ammenda da 7.746,85 a 103.291,30 euro. Trattandosi di pena alternativa, la signora potrebbe ricorrere all'oblazione: il reato si estinguerebbe col pagamento di circa 51mila euro.

Oltre alla confisca, è previsto poi che l'animale venga rinviato nello Stato dal quale è stato importato a spese della signora oppure l'affidamento in strutture pubbliche o private, in grado di curarne il mantenimento a scopi didattici e la sopravvivenza. La legge n. 150 del 1992 vieta anche l'esportazione di animali morti della stessa specie.

 Gli animali da non tenere al guinzaglio

La legge è chiara. La caracalla, detta anche lince africana, rientra nell'elenco degli animali di cui è vietata l'importazione in Italia. Così come non si possono tenere al guinzaglio topi marsupiali, canguri, lemuri, armadilli giganti, tapiri, falsi topi fuliginosi, lupi, orsi, volpi. L'elenco fortunatamente è lungo e comprende anche lontre, iene o animali che possono assomigliare ai gatti, almeno da cuccioli, come il gatto leopardo del bengala, il gatto marmorizzato o il gatto delle Ande e ancora il gatto dai piedi neri, salvo poi trovarseli cresciuti a cercare antilopi in città.

 La giurisprudenza


Un'infinità di animali di varie fogge e dimensioni che non si possono detenere e che fanno rischiare il carcere. La ratio della legge è quella di tutelare la fauna protetta oltre che l'incolumità pubblica. Eppure la giurisprudenza è piena di casi di chi continua ad esportare soprattutto carcasse di tartarughe. Per la corte di Cassazione, intervenuta più volte, non si tratta di oggetti di uso personale o domestico, ma parti di animali in via di estinzione: la loro importazione integra un reato.

(Fonte:  http://www.ilsole24ore.com)