Il Senato ha approvato il DDL caccia con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti

 

Articolo di
ILARIA INNOCENTI
i.innocenti@lav.it

Il testo è un coacervo di norme che demoliscono l’attuale stato di tutela degli animali selvatici: leggi i nomi dei votanti!

Ieri sera, l’Aula del Senato ha approvato in prima lettura con 80 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra, 56 contrari e 2 astenuti, il famigerato DDL caccia sparatutto che ora passa alla Camera.

Nonostante la forte opposizione delle associazioni animaliste e ambientaliste, di parte della politica e di tanti cittadini, intervenuti anche ieri al presidio organizzato al Pantheon dalle associazioni, è stato compiuto il primo passo verso l’approvazione definitiva del DDL scritto dalla maggioranza parlamentare sotto dettatura delle associazioni venatorie.

Il testo è infatti un coacervo di norme che demoliscono l’attuale stato di tutela degli animali selvatici e della natura a esclusivo beneficio del sanguinario passatempo dei cacciatori.

La maggioranza parlamentare, con in prima fila il Ministro Lollobrigida, ha sempre dichiarato che le modifiche apportate dal DDL hanno il solo scopo di ripristinare gli equilibri fra gli animali selvatici, in particolare i cinghiali, e le attività umane che si realizzano sui loro territori.

Tuttavia, il Ministro scorda evidentemente che già dal 2005 i cinghiali possono essere cacciati tutto l’anno a qualsiasi ora del giorno e della notte, inoltre dal 2024 questa maggioranza ha inserito il comma 19-ter nella Legge 157/92 che dispone l’attivazione di uno specifico piano straordinario per la riduzione delle presenze faunistiche, prima fra tutte i cinghiali.

Evidentemente quello che emerge a fronte di tanti provvedimenti adottati anche da più di vent’anni, è da una parte il fallimento del metodo venatorio applicato alla riduzione dei danni all’agricoltura, oltre al fatto che l’attuale maggioranza parlamentare dispensa menzogne quando afferma che il DDL sparatutto ha il solo scopo di ridurre i danni imputati agli animali selvatici.

Il voto di ieri al Senato è sicuramente una sconfitta dei valori che stanno alla base della convivenza pacifica con gli animali selvatici, a favore dell’arroganza della lobby politica filo-venatoria, che però non ci fa arretrare di un millimetro. Ci dona invece ancora più forza per sostenere le nostre argomentazioni a tutela degli animali selvatici e dell’ambiente, che porteremo all’attenzione dei cittadini e della politica nel prossimo passaggio alla Camera per resistere a questo vergognoso attacco che non ha nulla a che vedere con la prevenzione dei danni e degli incidenti attribuiti agli animali selvatici. Massimo Vitturi, Responsabile LAV Area Animali Selvatici

Ecco i nomi di chi, al Senato, ha votato per più caccia, sempre e ovunque, a danno di un numero crescente di animali; di chi si è opposto a questa scelta; e di chi era assente o assente per “missione” al momento del voto.

Favorevoli al DDL Caccia - 80

Autonomie-SVP: Durnwalder.
FdI: Ambrogio, Amidei, Ancorotti, Barcaiuolo, Berrino, Bucalo, Calandrini, Campione, Castelli, Ciriani, Cosenza, De Carlo, De Priamo, Della Porta, Fallucchi, Farolfi, Gelmetti, La Pietra, Leonardi, Liris, Lisei, Maffoni, Malan, Mancini, Marcheschi, Melchiorre, Mennuni, Mieli, Nastri, Nocco, Orsomarso, Pellegrino, Pera, Petrucci, Pogliese, Rapani, Rastrelli, Rosa, Russo, Sallemi, Satta, Scurria, Sigismondi, Silvestroni, Sisler, Speranzon, Spinelli, Terzi Di Sant’Agata, Tubetti, Zaffini, Zedda, Zullo.
FI: Damiani, De Rosa, Lotito, Paroli, Rosso, Trevisi, Zanettin.
Lega: Bergesio, Bizzotto, Borghesi, Borghi, Cantalamessa, Cantù, Dreosto, Garavaglia, Germanà, Minasi, Murelli, Ostellari, Pirovano, Romeo, Spelgatti, Stefani.
Noi Moderati: De Poli, Gelmini, Petrenga, Salvitti.


Contrari al DDL Caccia - 56

Azione: Lombardo.
AVS: De Cristofaro, Magni.
FI: Occhiuto.
IV: Fregolent, Furlan, Musolino, Sbrollini, Scalfarotto.
M5S: Aloisio, Bevilacqua, Bilotti, Castellone, Cataldi, Croatti, Di Girolamo, Floridia Barbara, Gaudiano, Guidolin, Licheri Sabrina, Lopreiato, Lorefice, Maiorino, Malpezzi, Marton, Naturale, Patuanelli, Pirondini, Pirro, Sironi.
PD: Basso, Bazoli, Boccia, Camusso, Casini, D’Elia, Delrio, Fina, Franceschelli, Giacobbe, Giorgis, Irto, La Marca, Lorenzin, Losacco, Martella, Manca, Meloni, Nicita, Parrini, Rando, Rojc, Rossomando, Sensi, Tajani, Valente.

Astenuti - 2

Autonomie-SVP: Patton, Unterberger.

Congedo/In missione - 40

Autonomie-SVP: Cattaneo, Floridia Aurora, Rubbia, Spagnolli.
Azione: Calenda.
FdI: Balboni, Butti, Fazzolari, Iannone, Matera, Musumeci, Rauti, Urso.
FI: Alberti Casellati, Bernini, Fazzone, Galliani, Gasparri, Silvestro, Sisto, Ternullo, Zangrillo,
Lega: Bongiorno, Calderoli, Durigon, Morelli, Potenti, Pucciarelli, Salvini, Tosato.
M5S: Licheri Ettore Antonio.
Misto: Monti, Segre.
Noi Moderati-UDC: Borghese, Guidi, Versace.
PD: Alfieri, Mirabelli, Verducci, Zampa.

Assenti - 25

AVS: Cucchi.
FdI: La Russa.
FI: Barachini, Craxi, Garnero Santanchè, Ronzulli.
IV: Borghi Enrico, Paita, Renzi.
M5S: Damante, Mazzella, Nave, Scarpinato, Turco.
Noi Moderati: Biancofiore.
Lega: Borgonzoni, Marti, Paganella, Testor.
Misto: Piano.
PD: Crisanti, Franceschini, Misiani, Verini, Zambito.

Presidente di turno (non partecipante al voto):

Sen. Centinaio (Lega)

Elaborazione Ufficio Rapporti Istituzionali LAV su dati pubblicati dal Senato con il resoconto della seduta conclusiva dell’Aula del 23 giugno.


Commenti