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Nessuno può immaginare com' è triste per loro guardare lontano gli alberi fioriti e non poter correre nei prati... guardare il sole e non potersi riscaldare sotto i suoi raggi...
sentire le voci gioiose dei bambini e non poter giocare con loro.... Se provate a guardare nei loro occhi, traspare il desiderio di ricevere quel gesto d'amore che a volte si fa attendere per giorni, mesi, anni... o che non arriva mai....
Sono gli stessi occhi che molte volte si spengono sognando la libertà...La speranza di essere accolti da chi li ama è l'unica luce che ancora illumina le loro notti... aiutiamoli se possiamo...
sentire le voci gioiose dei bambini e non poter giocare con loro.... Se provate a guardare nei loro occhi, traspare il desiderio di ricevere quel gesto d'amore che a volte si fa attendere per giorni, mesi, anni... o che non arriva mai....
Sono gli stessi occhi che molte volte si spengono sognando la libertà...La speranza di essere accolti da chi li ama è l'unica luce che ancora illumina le loro notti... aiutiamoli se possiamo...
IN ATTESA DI UNA CASA...E DI UN VERO AMORE...
DIFFONDI CON ME IL TUO AMORE PER GLI ANIMALI SUL NUOVO BLOG "ANIMALI E POESIE"
Racconti, storie, curiosità e poesie sugli animali puoi trovarli sul mio nuovo blog "ANIMALI E POESIE", uno spazio aperto a tutti coloro che vogliono collaborare inviando i loro testi . Diventerete la parte attiva di "AMORE A 4 ZAMPE FANS CLUB" , il club degli autori dei testi di "Animali e Poesie". Grazie...vi aspetto!
10/11/09
SMARRITO COCKER NERO A BATTIPAGLIA (SA)
PUBBLICO L'APPELLO DI ROSALBA TRASMESSO VIA E-MAIL e vi chiedo, cortesemente di diffonderlo, grazie!
Salve. Le invio alcune foto del mio cane Black. Si è allontanato dalla casa di mio zio in zona Campolongo ( Battipaglia) circa 20 giorni fa. Sono state fatte ricerche purtroppo vane.
Questo invece è il mio recapito: 3490630175.
Cordiali Saluti.
Rosalba Severino
05/11/09
TAKA, IL CANE EROE CHE HA SALVATO IL SUO PADRONE DA UN INFARTO
L'eroe di questa storia che ci giunge da lontano, si chiama Taka è cane di razza cattle dog ed è già diventato una celebrità in Australia. Il motivo? L'amico a 4 zampe si è infatti improvvisato dottore e ha salvato il suo padrone da un infarto.
"Il mio cuore si era fermato - racconta Jim Touzeau, 71 anni, soffiatore di vetro - Non so se è stata realmente Taka a farlo ripartire". Ma i medici non hanno dubbi, per loro è stato proprio il cane a "risvegliare" Jim dandogli la forza di telefonare al pronto intervento. "Ha iniziato a battermi la cassa toracica con le zampe anteriori - continua l'anziano - Deve avere pensato meglio che lo svegli altrimenti salto la cena", conclude il proprietario.
Taka, una femmina di 3 anni, non si è limitata alla "defibrillazione" a quattro zampe: è corsa in strada e ha richiamato l'attenzione dei passanti. Jim è vedovo e Taka è per lui un'inseparabile compagna di vita. Il singolare massaggio cardiaco salvavita, a due anni di distanza, ha fruttato al cane-dottore un premio della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca). Taka ha ricevuto la sua meritata "medaglia" durante una cerimonia a Maryborough, nel Queensland, e ora concorrerà per guadagnarsi anche la Purple Cross, premio nazionale assegnato agli animali che si sono distinti per il loro servizio all'uomo.
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NEWS,
Storie di amore e fedeltà
CASTELLABATE (SA), AL VIA LE ADOZIONI DI CANI CHE DANNO DIRITTO A UN SOGGIORNO GRATUITO
Sono partite le prime adozioni di cani randagi, raccolti sul territorio di Castellabate e ospitati presso i canili. Nei mesi scorsi l’amministrazione, guidata dal sindaco Costabile Maurano, aveva attivato un progetto sperimentale per coinvolgere i privati in un’adozione consapevole mettendo a disposizione il soggiorno gratuito di un weekend.
Dopo le richieste di informazioni pervenute da diverse città d’Italia, due persone hanno formalizzato la procedura e nei giorni scorsi hanno adottato due bestioline ospiti del canile. Sono un residente della provincia di Milano e uno di Bergamo. Dopo aver presentato la richiesta e aver ricevuto il nulla osta dal comando della polizia municipale, hanno formalizzato presso l’Asl il cambio di intestazione del microchip del cane, per poi prenderlo in custodia.
Essendosi impegnati a garantire la cura, la tutela e il benessere dei rispettivi animali, i due possono ora usufruire del soggiorno per un weekend, comprensivo di alloggio e prima colazione, come previsto dalla delibera di giunta comunale n. 19 del 23.01.2009. La permanenza si svolge tra il 1° novembre e il 31 marzo di ogni anno presso una delle strutture ricettive del territorio comunale (anche affittacamere e B&B) di cui sarà acquisita la disponibilità.
L’iniziativa “Adotta un cane” è ancora attiva e se ci sono altri interessati possono presentare la richiesta. I moduli sono disponibili negli uffici comunali e sul sito istituzionale www.comune.castellabate.sa.it. L’istanza deve essere consegnata allo sportello protocollo della Casa comunale di Santa Maria oppure inviata al fax 0974-961188 o all’email urp@comune.castellabate.sa.it.
A spiegare le finalità dell’iniziativa, unica nel suo genere, è lo stesso sindaco Costabile Maurano. «Favorire un equilibrato rapporto tra uomo e animale costituisce un obiettivo di civiltà, finalizzato al rispetto di tutti gli esseri viventi - dice il primo cittadino - Ecco perché vogliamo fare in modo di incentivare un’adozione consapevole dei cani randagi da parte dei privati. Chiediamo aiuto anche alle associazioni di volontariato, da sempre impegnate a monitorare le situazioni di rischio e a sensibilizzare l’opinione pubblica, per diffondere la conoscenza di questa iniziativa che vuole tutelare i nostri amici a quattro zampe e, nello stesso tempo, promuovere la conoscenza del nostro splendido territorio e ottimizzando l’uso delle risorse pubbliche».
(Fonte: Cilento.it)
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NEWS
TORINO, ARRIVA LA MUTUA DEI CANI: VISITE GRATIS CONTRO LA CRISI
Esami medici di base per i nostri amici a quattro zampe, cani o gatti. Quando occorre, analisi e interventi di routine a prezzi scontati.
E’ la «mutua per Fido», l’ultima risposta del Comune e dell’Enpa alla crisi economica che colpisce le famiglie su fronti diversi: compreso l’affetto verso gli amici inseparabili della nostra vita quotidiana. Invecchiano, proprio come noi. E come noi si ammalano, imponendo esami sempre più frequenti alternati agli interventi del caso. Costi che per molti proprietari diventano proibitivi.
Dalla settimana scorsa l’Enpa, la storica associazione animalista che oltre al proprio canile gestisce anche quelli comunali, ha attivato - d’intesa con Palazzo civico - un servizio veterinario di base gratuito presso il Canile Rifugio municipale di Strada Cuorgnè. Chi può usufruirne? «Chi ha adottato un animale in canile dovrà presentare la documentazione relativa all’adozione. Più in generale - precisa Giuseppe Portolse, dirigente del Comune -, il servizio è destinato alle persone economicamente svantaggiate in possesso della dichiarazione rilasciata dal Comune o dalla circoscrizione».
L’ambulatorio è attivo lunedì e venerdì, dalle 9 alle 11. In questo orario un veterinario sottoporrà gli animali ad una visita clinica di base e, in caso di patologie, prescriverà gli esami e le terapie. Se le richieste supereranno le aspettative, l’Enpa metterà a disposizione il proprio ambulatorio in via Germagnano 8 (attivo da anni per i soci), aperto dal lunedì al sabato (13,30-16,30).
Non solo: se dalla visita clinica dovesse emergere la necessità di sottoporre la bestiola ad esami diagnostici oppure operazioni chirurgiche, l’Enpa è pronta ad effettuarli nel proprio ambulatorio e a tariffe contenute. «Parliamo di uno sconto del 40-50% rispetto a quelle normalmente applicate nelle strutture veterinarie private», spiega Tiziana Berno per l’associazione. Vaccinazioni, detartrasi, mastectomia, ricostruzione dei tessuti molli... Interventi di routine alternati ad operazioni più impegnative. Poi gli esami: ematologici, radiografici, ecografici, istologici.
Le finalità del nuovo servizio, che a quanto pare nasce da una domanda precisa (5-6 le richieste nei primi giorni di attività), sono almeno due. Le riassume Valeria Bosco, direttrice dei canili municipali: «Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di mantenere in buona salute il proprio animale e fornire una sponda a chi, vivendo in condizioni disagiate, non può permettersi di pagare l’onorario di una struttura veterinaria privata».
Nella stessa ottica, aggiunge Portolese, rientra il progetto - in fase di perfezionamento tra il Comune e l’Ordine dei Medici Veterinari -, destinato a partire nei primi mesi del 2010. Obiettivo: eseguire l’installazione del «microchip», essenziale per garantire l’identificazione del cane, sempre a prezzo scontato. In questo caso, negli ambulatori privati.
(Fonte: La Zampa.it)
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QUARANTENA PER IL CANE EROE DARCY - RIVOLTA IN GRAN BRETAGNA E SU FACEBOOK
Confinata in una gabbia dopo essere stata in Indonesia ad aiutare i pompieri nella ricerca delle vittime del sisma
«Liberate Darcy», questa la richiesta che si leva da Facebook, dove oltre 3200 persone hanno aderito alla campagna per impedire che il border collie debba passare i prossimi sei mesi in una gabbia di due metri per quattro nel centro per la quarantena di Colchester, nell’Essex. Già, perché secondo la rigida burocrazia inglese, Darcy è considerato «un cane a rischio», visto che ha trascorso le ultime tre settimane nelle montagne sopra a Sumatra, in Indonesia, dove ha aiutato i soccorritori nella ricerca delle vittime rimaste sotto le macerie del terribile terremoto che ha squassato il paese asiatico. Da qui, la decisione di metterla in quarantena al suo ritorno in Gran Bretagna, avvenuto lo scorso giovedì, malgrado la piccola Darcy sia il solo cane specializzato in ricerca e salvataggio dell’Essex County Fire and Rescue Service.
«Darcy dovrebbe essere liberata immediatamente – ha spiegato al Daily Express Maxine Dare, una delle promotrici dell’iniziativa su Facebbok - perché è un’autentica eroina della nostra nazione». «Svegliatevi burocrati – le fa eco un’altra sostenitrice, Kate Coles – e lasciate andare Darcy. Lei è un’eroina, non una galeotta!». Il border collie appartiene al vigile del fuoco John Ball ed è stato lui a volere che Darcy lo seguisse in Indonesia, giudicando il suo contributo «troppo importante», a dispetto delle conseguenze che sapeva ci sarebbero potute essere (ma confidava che non sarebbero state applicate, stante l’eccezionalità del caso). «Io non sono contrario alla messa in quarantena – ha spiegato il pompiere – perché in Gran Bretagna non c’è la rabbia e questa è una gran cosa. Ma Darcy è stata vaccinata contro la rabbia ed esistono dei test che possono essere eseguiti in tutta sicurezza prima del suo eventuale rilascio, per accertare che il cane non è stato infettato durante il periodo trascorso a Sumatra».
Darcy ha un regolare «passaporto canino», ma tale documento vale solo per i paesi europei. «Quando abbiamo ricevuto la chiamata per andare in Indonesia con Darcy – ha proseguito Ball - ero molto combattuto: sapevo che lei era stata addestrata per questo tipo di intervento e che il suo contributo sarebbe potuto essere vitale nella ricerca dei superstiti, ma al tempo stesso ero consapevole del fatto che lei avrebbe potuto pagare un prezzo altissimo al suo ritorno per il coinvolgimento nella missione. A questo punto, spero che il ministero dell’Ambiente adegui le leggi in favore di quei cani appositamente addestrati per il salvataggio oltreoceano».
Oltre che sulla rete, il caso della piccola e coraggiosa Darcy è ora finito anche sul tavolo della prossima riunione della Camera dei Comuni grazie all’intervento di Bob Russell, membro del Parlamento di Colchester, mentre il ministro del Defra, Hilary Benn, ha promesso di aprire un’indagine per far luce sulla vicenda e si è impegnato a trovare una soluzione. «Siamo sempre felici di poter discutere con i proprietari e le organizzazioni preposte di nuovi modi per minimizzare gli effetti delle leggi sui cani da salvataggio», ha spiegato un portavoce del ministero. Intanto, il tam-tam sulla rete è iniziato e nel giro di poche ore si sono moltiplicati i gruppi a favore della liberazione della piccola Darcy.
(Fonte: Corriere.it)
(Fonte: Corriere.it)
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NEWS
INFLUENZA A IN USA,UN GATTO E' STATO COLPITO DAL VIRUS
Primo caso di salto di specie, guarito con gli antibiotici
Un gatto è stato colpito dal virus dell’influenza A/H1N1, il primo caso di salto di specie nei felini: lo hanno reso noto le autorità sanitarie dello stato americano dello Iowa.
Due dei tre membri della famiglia proprietaria del gatto - rimasto anonimo per volontà del padrone - hanno mostrato i sintomi dell’influenza prima che il felino si ammalasse: le autorità sottolineano come il salto di specie si sia già verificato lo scorso anno in Europa con il virus H5N1.
Il micio, 13enne, è stato così subito ricoverato, ma ora si è completamente ripreso dall’influenza. Pare che il felino si sia beccato il virus da un membro della famiglia; infatti secondo alcune fonti, 2 o 3 persone in casa erano state già colpite da un sindrome influenzale, dovuta al virus H1N1.
Sia il gatto che i suoi padroni sono perfettamente guariti con la somministrazione di antibiotici: il rischio che il virus possa trasmettersi dai gatti ad altri felini o ad esseri umani non appare elevato; il Dipartimento della Sanità statunitense ha al contrario avvertito che è possibile per gli esseri umani infettare determinati animali.
David Schmitt, veterinario dello Stato dell'Iowa, ha avvertito: "Gli animali domestici che vivono a stretto contatto con qualcuno che sia stato male sono a rischio ed è bene monitorare la loro salute per essere certi che non mostrino segni della malattia".
A tal proposito l'Associazione dei veterinari americani ha creato un sito sugli animali colpiti da H1N1 negli Stati Uniti, consultabile all'indirizzo www.avma.org/public_health/influenza/new_virus.
Il micio, 13enne, è stato così subito ricoverato, ma ora si è completamente ripreso dall’influenza. Pare che il felino si sia beccato il virus da un membro della famiglia; infatti secondo alcune fonti, 2 o 3 persone in casa erano state già colpite da un sindrome influenzale, dovuta al virus H1N1.
Sia il gatto che i suoi padroni sono perfettamente guariti con la somministrazione di antibiotici: il rischio che il virus possa trasmettersi dai gatti ad altri felini o ad esseri umani non appare elevato; il Dipartimento della Sanità statunitense ha al contrario avvertito che è possibile per gli esseri umani infettare determinati animali.
David Schmitt, veterinario dello Stato dell'Iowa, ha avvertito: "Gli animali domestici che vivono a stretto contatto con qualcuno che sia stato male sono a rischio ed è bene monitorare la loro salute per essere certi che non mostrino segni della malattia".
A tal proposito l'Associazione dei veterinari americani ha creato un sito sugli animali colpiti da H1N1 negli Stati Uniti, consultabile all'indirizzo www.avma.org/public_health/influenza/new_virus.
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NEWS
26/10/09
CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO I CANILI LAGER ITALIANI
GRUPPO DI LAVORO
BAILADOR
VI PREGHIAMO DIFFONDERE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI
NAZIONALI E INTERNAZIONALI UTILIZZANDO LE MAIL IN VARIE LINGUE
CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO I CANILI - LAGER ITALIANI
MAIL SPEDITA A MIGLIAIA DI CONTATTI INTERNAZIONALI
I CANILI - LAGER ITALIANI
LA “GOMORRAH” ANIMALE
LA PARTE DI “GOMORRAH” CHE SAVIANO NON HA RIPORTATO NEL SUO LIBRO
(ITA) TI CANILI - LAGER ITALIANI
DIE TIER-GHETTOS – ITALIENS KONZENTRATIONSLAGER
DAS “TIER-GOMORRAH” DER TEIL DES GOMORRAH, DAS ROBERTO SAVIANO VERGASS,
ALS ER SEIN BUCH SCHRIEB
(DEU) DIE TIER-GHETTOS – ITALIENS KONZENTRATIONSLAGER
THE KENNELS LAGER – ITALY’S CONCENTRATION CAMPS
THE ANIMAL “GOMORRAH” THE PART OF “GOMORRAH” THAT SAVIANO MISSED WHEN HE WROTE HIS BOOK
(ENG) THE KENNELS LAGER – ITALY’S CONCENTRATION CAMPS
CHENILS DE LA MORT - LES CAMPS DE CONCENTRATION POUR ANIMAUX
LES ANIMAUX DÉCHUS DE "GOMORRAH" LA FACE CACHÉE DU LIVRE DE SAVIANO
(FRA) CHENILS DE LA MORT - LES CAMPS DE CONCENTRATION POUR ANIMAUX
(Il testo della lettera in italiano)
TI CANILI - LAGER ITALIANI
LA “GOMORRAH” ANIMALE
LA PARTE l DI “GOMORRAH” CHE SAVIANO
NON HA RIPORTATO NEL SUO LIBRO
Ad Agosto di quest’anno sono stato contattato da tre ragazze, avevano letto una lettera che scrissi a un teologo cattolico riguardante la sofferenza animale. Mi domandarono di aiutarle. Incontrai le ragazze a vicino a Roma. Registrai tutto quello che dicevano. Le ragazze, poi, mi mostrarono delle foto e io, per poco, non vomitai per l’orrore che vidi. Ero scioccato, profondamente scosso. Le foto erano assolutamente orrende. Provai una profonda vergogna. Quello che mi sorprese fu che le ragazze dissero che le persone che lavoravano nei canili erano ricattate; se dicevano qualcosa su quello che accadeva nei canili avrebbero trovato la porta sbarrata. Domandai siamo in Colombia o in Italia? Che diavolo state dicendo?
Le ragazze risposero: le donne che denunciano questi orrori rischiano la vita. Il giro d’affari dei lager è troppo grande. Presi le foto, registrai quello che dicevano e creai con alcuni amici un sito web.
Noi italiani andiamo in giro dicendo al mondo che possediamo tra il 40% e il 70% dei tesori del mondo (in effetti è solo il 4,8%), che abbiamo incalcolabili monumenti, cattedrali, chiese, abbazie, musei, siti archeologici. Nell’Italia della “bella vita”, di Armani, di Valentino, della Ferrari, della cucina sontuosa dei vini deliziosi, del grande cinema, dell’arte, delle splendide spiagge, dei laghi gloriosi, ho scoperto l’esistenza dei canili - lager. Devo essere stato cieco a non immaginare un simile orrore. Nel mezzo di tutta questa bellezza esiste lo schifo di come trattiamo gli animali. I media ogni giorno parlano della prostata deperita di Papi, dei prosseneti di alta classe, delle escort, delle glorie del nostro paese (che, secondo Berlusconi, annovera il miglior presidente degli ultimi 150 anni e – forse - il più grande leader mondiale dai tempi di Alessandro il Grande) ma mai, mai puntano il dito verso l’orrore che infliggiamo agli animali.
Gli animali in Italia non esistono. Siamo al livello della Spagna e della Grecia. Siamo nel G8, nel G20, siamo la quinta potenza mondiale per alcuni e la ventesima per altri, raccontiamo al mondo intero che siamo un faro di civiltà, parliamo continuamente di Impero Romano, del Vaticano, del Rinascimento, di Michelangelo, Raffaello, Venezia, Roma, e viviamo con la vergogna dei canili lager.
Analizziamo la radice del problema.
Siamo una nazione che ogni anno abbandona oltre 135.000 cani e gatti. Ci sono 600.000 cani che vagano liberi nel suolo patrio e solo il 33% è accalappiato e portato nei lager. Le Regioni che hanno più randagi sono: Puglia: 70.600; Campania: 70.000; Sicilia: 68.000. Calabria 65.000; Lazio: 60.000. Il Sud, come si può vedere, è la parte d’Italia più esposta a questo problema. Il Sud è anche l’area, con il massimo livello di corruzione e criminalità. E’ sufficiente analizzare il giro d’affari di Cosa Nostra, Camorra, N’drangheta e Sacra Corona Unita, che raggiunge i 130 miliardi di euro all’anno, per capirlo. I guadagni della N’drangheta nel 2007, sono stati di circa 44 miliardi di euro, che equivalgono al 2,9% del PIL nazionale. Gli Italiani che vivono in aree dove la delinquenza organizzata ha ascendente sono oltre 13 milioni. L’equivalente del 22% della nazione. Se si analizza il livello di corruzione seguendo la classifica (in percentuale) delle denuncie per corruzione, si ha il seguente quadro: Sicilia 13,07%; Campania 11,46%; Puglie 9,44%; Lombardia 9,39%; Calabria 8,19%. Economia in nero, evasione fiscale, traffico d’armi, mercato e spaccio della droga, violenza, prostituzione, schiavitù del sesso, costruzioni abusive, cementificazione della costa, zoomafia, fuochi dolosi, deforestazione l’avvelenamento della terra e del mare con navi colme di rifiuti tossici. E ora i canili - lager.
La radice del problema è che noi abbandoniamo cuccioli nelle autostrade. Abbandoniamo cani e gatti come lattine di birra usate e schiacciate. L’altro anno abbiamo abbandonato 90.000 gatti e 45.000 cani.
Quest’anno solo nel mese di Giugno abbiamo abbandonato, 65.000 gatti e cani. Questa è la radice del problema. Ma fate attenzione: l’abbandono crea fortune. Rende la gente ricca. E così si approda alla mercificazione dell’animale vivo o morto.
Lasciatemi spiegare, brevemente, come opera la mente di un proprietario di un canile- lager.
Entriamo nella sua psiche. Questo è quello che vi suggerirebbe se volete creare un canile – lager.
Prima di tutto scegli – preferibilmente - un territorio dove la legge è uno scherzo. Il Sud è perfetto. Le aree di Benevento, Campobasso, Caserta, Irpinia, le regioni del Molise, della Sicilia, della Basilicata, della Calabria, sono ideali per questo lavoro.
- Scegli un area di intenso abbandono degli animali. La Campania è perfetta (si legga il libro di Saviano o si prende il CD Gomorra di Matteo Garrone dal vostro “video shop” locale e si capirà di cosa si parla)
- Assicurati di avere solidi contatti: centro, sinistra o destra non conta.
- Diventa amico dei parroci. Dona generosamente alle chiese locali.
- Assicurati di avere una statua di padre Pio a casa tua. Evita come la peste San Francesco. Amava gli animali. Non fa per noi.
- Una volta che hai solidi contatti cerca di apparire come un benefattore. Come Marlon Brando nel “Padrino”.
- Fatto questo, costruisci un canile in posto desolato e distante. Assicurati che sia in un area non facilmente accessibile.
- Assicurati che il canile, come molti canili in Calabria, abbiano alte mura. Silenzio e privacy sono assolutamente determinanti per la riuscita dell’operazione. Come nei lager nazisti la visibilità non deve essere permessa. Altrimenti gli animalisti ti rompono le scatole. Sono matti e malati.
- Quando il canile è pronto impiega – preferibilmente - lavoratori extracomunitari che puoi controllare affinché non parlino. Se parlano creano grandi problemi. Se parlano licenziali e denunciali per farli rispedire nel loro paese.
- Quando il canile è pronto fai un accordo con i comuni dell’area (nel caso del notorio canile di Cicerale, non lontano dai tempi di Paestum, 97 comuni sono coinvolti nell’operazione).
- Usa il tuo carisma. Olia la macchina. Elargisci tangenti. Fai contratti solidi. Scegli il partito più forte ma tratta anche con l’opposizione.
- Assicurati di avere buone relazioni con il magistrato locale.
- Stabilisci solidi contatti con le multinazionali internazionali della vivisezione. Vendere randagi ai Mengele
del mondo animale rende molto.
- Ora puoi andare ad accalappiare cani. Più accalappi e più guadagni. Ogni cane che accalappi sono 50 euro più una parcella mensile o annua che stabilisci con i vari comuni.
- Sii furbo: accalappiamenti, più mantenimento, più morte dei cani con incenerimento equivale a un bel mucchio di euro. Segui un ritmo fluente: più cani vivi o morti, più verdi dollari!
Assicurati che:
- Un controllo nazionale dei canili non sia mai operante. O siamo fregati.
- Non ci sia un CCTV, una telecamera a circuito chiuso, nei canili.
- Le visite siano proibite così che nessuno sappia quello che accade dentro al canile
- La sterilizzazione non sia eseguita in maniera adeguata. Le sterilizzazioni devono essere minime così nascono cuccioli ed entra altro denaro.
- I controlli medici non siano adeguati, anzi inesistenti
- Le ASL veterinarie siano assenti, meglio se corrotte, così potrai assicurarti che scrivano sempre rapporti falsi dicendo che tutto va bene.
- Il microchiping sia impiegato in maniera limitata.
- Chi vuole avere un cane non lo adotti, meno cani hai nel canile, meno soldi guadagni. Ricordati: le adozioni sono fatali per i guadagni. Trova tutti i cavilli possibili per non concedere adozioni.
- Gli animalisti siano sotto schiaffo e ricatto: “Se dici a qualcuno quello che accade qui trovi la porta chiusa.
Questa è casa nostra” Se gli animalisti si avvicinano qualcuno esca con un fucile.
- Nessuno sappia che i cani muoiono, e se un cane muore evita di denunciare la morte così continui a ricevere i contributi.
- Che il canile sia sempre pieno di cani; se hai troppe adozioni assicurati che le cagne facciano cuccioli.
- Nessuno provi compassione, sono solo animali che non hanno un’anima immortale. Chiedi al prete locale e te lo spiegherà.
Non ti preoccupare:
- Del numero di animali nelle gabbie;
- Del controllo medico;
- Delle condizioni fisiche degli animali;
- Del fatto che i ratti mangiano dalle scodelle dei cani;
- Dei cani ciechi che muoiono di fame perché non trovano le scodelle;
- Dei cani che si divorano tra di loro;
- Dei cani con le corde vocali tagliate, senza occhi e senza zampe;
- Dei cani con le zampe amputate e con orrende ferite;
- Dei cani che girano continuamente su stessi nella gabbia;
- Dei cani feriti, massacrati e morenti;
- Dei cani malati di malattie tremende e morenti per cancro;
- Dei cani che gli attivisti portano a passeggiare e che quando ritornano nel canile ululano disperati;
- Della mortalità che ha raggiunto il livello di 97% (come nel notorio canile – lager di cicerale);
- Del fatto che gli animali non escono dalla loro gabbia per 14 o 15 anni;
- Del fatto che i cani nati nelle gabbie muoiono nelle gabbie;
- Dei media: ai giornalisti non frega nulla dei cani si preoccupano solo delle donne di Berlusconi;
- Degli animalisti: sono vergognosamente divisi. vogliono farci condannare ma la politica ci difenderà.
La legge e il potere dei politici fermerà tutto.
Non preoccuparti:
- Delle ispezioni ministeriali, il potere politico ci difenderà con i suoi contatti romani e fermerà ogni azione.
- Dei documenti di denuncia: possono sparire come i documenti di Cicerale che si sono dissolti nell’aria.
- Dei carabinieri e della polizia: vengono vanno e non fanno niente. Siamo ben protetti.
- Dei magistrati. Offri un lavoro a un loro parente.
Se le autorità chiudono il canile. Sii furbo come Cafasso che ha portato i cani da Cicerale a Cirò Marina in Calabria, a 400 chilometri di distanza.
Quando sposti cani da un canile all’altro: malati, morenti o ciechi ammassali tutti in un grande camion staranno bene. E se muoiono è la volontà dio Dio: è il Signore che concede e toglie la vita.
Concludo raccontando due storie:
La prima riguarda il familismo degenere, la seconda è orrore puro.
Il proprietario del canile di Cicerale è Cafasso. Uno degli uomini più odiati dagli animalisti del nostro Paese. Questa è la rete che ha creato per coprire l’operazione. Cafasso era un consigliere della comunità montana di Torre Orsaia, il sindaco e l’ex sindaco di Cicerale erano parte dell’operazione, il giudice Martuscelli passava le solite sentenze assolutorie: come le tre scimmie: non vedo, non sento, non parlo; Nese, il direttore della notoria ASL – 3 aveva la moglie del giudice tra i suoi dipendenti. Un nipote di un giudice faceva l’accalappiatore per Calasso. I Carabinieri e i Nas erano, per ovvie ragioni, incapaci di intervenire. Una rete di famiglie, collusioni e silenzio (document of the 29, 07. 2009, signed by Arkus, la Zampa e la Mano, Amicicani e Lega Nazionale in Difesa del Cane sezione: Puglia)
Risultato? Il cucciolo che vedete nella foto: http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2009/10/cucciolo.jpg
L’altra storia riguarda la città di Modica in Sicilia.
Nel marzo del 2009 un bambino di 10 anni, Giuseppe Brafa, venne ucciso da un branco di randagi nel quartiere di Scicli, nella città di Modica, non lontano da Ragusa. La popolazione era ovviamente scioccata, ma nessuno spiegò che la ragione della morte del bambino era causata dal fatto che in Sicilia c’è una massa di incivili bastardi che abbandonano oltre 68.000 cani all’anno. Questa era la ragione di quello che accadde. La ragione fu che i cani non vennero catturati, portati nei canili e adottati. I cani non sono randagi per loro scelta: non originano dal puro nulla. Un prete, Don Salvatore Cerreto, cominciò a predicare contro gli animali nella chiesa di San Giorgio, a Modica. “Viviamo in una società nella società degli idoli, in cui anche gli animali prendono il posto della persona umana” (La Repubblica 18. 3.2009) In poche parole il sant’uomo diceva che se rispetti altre forme di vita, altri viventi, sei un pagano. Adori scimmie, pezzi di legno e simboli fallici. Dopo il sermone la gente iniziò a formare i “lynching party” e il sindaco di Modica Antonello Buscema, cominciò a urlare nel suo dialetto (o qualcosa simile al suo dialetto): “scendo il cane e lo sparo” E la carneficina iniziò. Sparavano ai cani da tutte le parti. Si possono vedere foto dei carabinieri che sparano ai cani nelle spiagge. (La Repubblica 18. 3.2009). A quel punto il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervenne per fermare il massacro. Non si poteva ignorare quello che accadeva. Il geniale scrittore siciliano, Vincenzo Consolo, vincitore del Premio Strega, informato dei fatti è stato di chiarezza cristallina e ha spiegato che “gli animali sono amati da persone che vorrebbero vedere morti gli extracomunitari” (La Repubblica 17. 3. 2009). Dai lascivi pagani siamo passati agli animalisti neo - nazisti. Il genio siculo, erede di Tomasi di Lampedusa e Pirandello, ci ha informato che se si rispettano altre forme di vita si diventa automaticamente degli sporchi razzisti. Non si finisce mai di imparare in questo mondo. Una volta lessi che un consigliere palermitano, che, incredibilmente, si chiamava Nerone, propose un accordo: la testa dei randagi (cani o gatti) in cambio di un certa somma di euro. Mi sembra fosse di 25 euro. Così si risolveva il problema del randagismo a Palermo. La notizia fu anche riportata dal The Indipendent inglese (“Dog’s Sicilian enemy”). Fu immediatamente allontanato, ma ci provò.
Gandhi ha detto: dimmi come tratti gli animali e ti dirò in che nazione vivi.
In Italia abbiamo una norma della legge datata 14 agosto 1993 che stabilisce che: “i cani vaganti ritrovati, catturati, o comunque ricoverati presso strutture non possono essere soppressi” e l’articolo 544 del codice penale recita: “delitti contro il sentimento per gli animali” prevede che “chiunque, per crudeltà o per necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”.
Quello che mi ha sorpreso è stato L’Espresso (1.10.2009) che ha pubblicato un reportage molto commovente sul massacro dei delfini da parte dei pescatori giapponesi, otto pagine e foto. L’Espresso vede l’orrore di Taiji ma non quello che avviene nel nostro paese. Cani e gatti sono il nulla. Cinque milioni di persone hanno i cani in casa ma nessuno dice nulla.
Solo una campagna internazionale per questo tremendo problema può aiutare.
Aiutateci solo a diffondere questa notizia: non chiediamo altro.
Cliccate qui: http://www.ahimsa.it/canili gomorrah foto.html
E per favore, informate tutti vostri contatti di quello che accade in Italia.
Aiutate i cani che avete visto nel sito.
L’Italia è stata la culla d’Europa: questo non può essere tollerato.
Paolo Ricci
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VOLEVANO SOLO VIVERE...PER NON DIMENTICARLI MAI!
Non ho parole per queste atrocità e spero che si trasformeranno in un incubo infinito, una persecuzione negli occhi e nelle mente di chi le ha compiute fino alla fine dei suoi giorni. Una preghiera e un abbraccio a tutti questi poveri angeli indifesi...
UN DOLCE PERSONALE PENSIERO LO DEDICO A SEBASTIANO, il cane amico di tutti, la mascotte di via dei Giardini a L'Aquila, barbaramente ucciso in circostanze sospette.
Leggi quì la sua storia! ....
Può consolarci il pensiero che un angelo lo culla tra le sue braccia, lo bacia sulla fronte e lo insegue mentre corre felice nei prati del paradiso.... lontano da ogni forma di crudeltà...Corri dolce amico...corri felice!
Se vuoi lasciare un pensiero a Sebastiano, puoi farlo visitando la sua tomba virtuale creata dagli autori del "sito abruzzese degli animalisti italiani (clicca sull'immagine per accedere)
TESTAMENTO DI UN CANE
"Amico mio, la mia eredita' non e' fatta di beni materiali,
ma resteranno tuoi per sempre l'allegria,
la gioia di vivere, il rispetto
che spero di averti insegnato in tanti anni di vita in comune.
Se sono riuscito a spiegarti cos'e' l'amore di un cane
e tu sarai capace di regalare un amore
che gli assomigli anche solo un po'
- a qualsiasi essere vivente,uomo o animale che sia -
spero di averti lasciato un bene inestimabile
e scodinzolero' felice tra le nuvole.
Una raccomandazione: non provare a dimenticarmi,
non ci riusciresti...
e non dire: "Basta animali, ho sofferto troppo";
se lo dicessi, vorrebbe dire che non ti ho lasciato nulla.
Se ti ho insegnato l'amore dimostramelo,
offrendolo ad un altro animale:
ti dara' anche lui tenerezza, allegria ed ancora amore.
E alla fine ti lascera' un testamento come questo.
Cosa? senza accorgertene,
continuerai ad imparare e crescere,
ed un giorno ci ritroveremo tutti insieme
in un unico paradiso,
perche' non c'e' un Paradiso per gli uomini
ed un Paradiso per gli animali,
ce n'e' uno solo per tutti quelli
che hanno imparato ad amare"
Tuo per sempre
PREGHIERA DEL CANE RANDAGIO
Con passo vacillante e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera morirò e da sotto questa quercia
con l’ultimo respiro, che mi resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare nella spazzatura,
per l’acqua che ha fatto scendere dal cielo per dissetarmi,
per i sacrati delle chiese dove ho potuto ripararmi.
Si, Signore, io sono uno di quelli uno fra i tanti
che non sa cos’è il calore di una cuccia,
il sapore di un osso, la carezza di un padrone.
Conosco solo il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte, le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.
Ricordo, poi quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha abbandonato nella strada,
dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e paesi nessuno mai,
mi ha tenuto con sé, nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo“ Cane.”
Signore, tante sono le cose che vorrei dirti;
ma…..il cuore ha rallentato il battito
e il respiro si affievola sempre più.
Perdonami! E ti supplico:
fà che la mano dell’uomo
non abbandoni più un cucciolo nella strada.
E’ triste vivere da vagabondi, è penoso essere soli,
ed essere soprattutto semplicemente solo un cane.
Abbracciami almeno tu in quest ‘attimo.
Perché? Perché anch’io ti appartengo!
Con passo vacillante e con il corpo stremato
giungo alla fine dei miei giorni.
Forse stasera morirò e da sotto questa quercia
con l’ultimo respiro, che mi resta in gola,
vorrei ringraziare il Signore
per il pane che mi ha fatto trovare nella spazzatura,
per l’acqua che ha fatto scendere dal cielo per dissetarmi,
per i sacrati delle chiese dove ho potuto ripararmi.
Si, Signore, io sono uno di quelli uno fra i tanti
che non sa cos’è il calore di una cuccia,
il sapore di un osso, la carezza di un padrone.
Conosco solo il dolore dei calci sul dorso,
le sassate sulla fronte, le gomme di quella macchina
che mi hanno spinto nel burrone.
Ricordo, poi quella mano, grande, pesante,
che ancora cucciolo mi ha abbandonato nella strada,
dove vissi tutto il mio calvario.
Ho attraversato monti, boschi e paesi nessuno mai,
mi ha tenuto con sé, nessuno, mai, mi ha dato un nome.
Dalla nascita ho sempre portato il tuo“ Cane.”
Signore, tante sono le cose che vorrei dirti;
ma…..il cuore ha rallentato il battito
e il respiro si affievola sempre più.
Perdonami! E ti supplico:
fà che la mano dell’uomo
non abbandoni più un cucciolo nella strada.
E’ triste vivere da vagabondi, è penoso essere soli,
ed essere soprattutto semplicemente solo un cane.
Abbracciami almeno tu in quest ‘attimo.
Perché? Perché anch’io ti appartengo!
































